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Covid, aumentano i casi e in Veneto la mascherina torna ''raccomandata''. Test ogni 10 giorni nelle Rsa per operatori e ospiti

Il Veneto è il territorio che ha la maggiore incidenza dei casi e anche i ricoveri sono di nuovo in crescita. L'assessora Lanzarin ha aggiornato il piano di azione per contrastare e gestire l'epidemia Covid

Pubblicato il - 29 November 2022 - 16:45

VENEZIA. Il Veneto aggiorna il proprio piano di sanità pubblica per la gestione e il controllo della pandemia Covid e inserisce la ''raccomandazione'' di ''utilizzare la mascherina nelle occasioni di assembramento e nei luoghi chiusi per proteggersi dai virus circolanti''. La proposta arriva all'indomani della pubblicazione dei report sull'andamento del virus con 6 regioni ad alto rischio. E sono aumentate da 3 a 5, questa settimana, le Regioni che registrano un'occupazione dei reparti ospedalieri ordinari da parte di pazienti Covid sopra la soglia di allerta fissata al 15%. Sono Emilia Romagna (al 15,3%), Liguria (20,6%), Marche (15,5%), Umbria (31,3%), Valle d'Aosta (19,4%).

 

Rispetto all'incidenza dei casi, la Regione che registra il valore più alto è, anche questa settimana, il Veneto con 694,9 casi ogni 100mila abitanti. Segue l'Emilia Romagna con 521,5. E proprio per questo in Veneto si è deciso di correre ai ripari vista anche l'altissima incidenza di altre malattie legate alla circolazione di virus respiratori. 

 

La decisione della giunta regionale veneta arriva su proposta dell’assessora alla sanità, Manuela Lanzarin. Il documento parte dallo stato dei fatti; ''L’attuale scenario epidemiologico è caratterizzato da un aumento dei casi di Sars-Cov-2, con l’occupazione dei posti letto che mostra un leggero aumento, senza peraltro evidenziare allo stato attuale particolari criticità. Si tratta di una fase epidemiologica in evoluzione, che richiede quindi un attento monitoraggio anche per anticipare la comparsa o circolazione di possibili varianti più pericolose. ''

Cambia anche lo screening nelle strutture ospedaliere per gli operatori sanitari. Verrà eseguito, infatti, almeno un test ogni 10 giorni per chi si trova a lavorare nei contesti a maggior rischio. E viene raccomandato un test ogni 5 giorni per gli operatori che svolgono assistenza diretta al paziente nei reparti nei quali è stata riscontrata positività nel personale negli ultimi 10 giorni. Per gli operatori che svolgono attività in altri reparti, quindi non Covid, si prevede un test ogni 20 giorni. Per chi lavora nelle Rsa un test ogni 10 giorni per chi si trova a contatto diretto con gli ospiti che a loro volta verranno sottoposti a un test ogni 10 giorni. In vista delle feste ormai imminenti si è anche previsto che gli ospiti che usciranno dalle strutture per vedere i loro parenti al rientro in Rsa dovranno fare un test all'ingresso e uno dopo 2-4 giorni.

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