Covid, scappano dalla botola in cucina alla vista degli agenti per il controllo del green pass. Il titolare del locale rifiuta di aiutare le forze dell'ordine
L'episodio è avvenuto in Valle del Chiese durante i controlli portati avanti sul territorio da parte della Polizia locale. Il titolare si è mostrato reticente nel fornire l’identità delle persone che sono scappate dalla botola

STORO. Scappare utilizzando la botola presente nella cucina del ristorante per evitare il controllo delle forze dell'ordine. E' successo anche questo in Valle del Chiese nel corso di un servizio di controllo messo in campo dagli agenti della polizia locale per il rispetto delle normative anti covid e il possesso del green pass.
Gli agenti sono intervenuti in un pubblico esercizio situato in una zona isolata al fine di verificare il possesso delle certificazioni verdi degli avventori e dei lavoratori presenti. All’arrivo della pattuglia, attraverso le finestre poste vicino all’ingresso, gli operatori si sono però accorti che alcune persone hanno iniziato a correre nella parte interne del locale.
Mentre uno dei due agenti entrava all’interno, l’altro è rimasto all’esterno osservando l’uscita di sicurezza posta a lato dell’edificio. All’interno oltre a due avventori seduti ad un tavolino non vi era più nessuno. Ad un controllo più approfondito si è accertato che in cucina era presente una botola che con una ripida scala conduceva al piano sotterraneo dove si trovava una cantina ed una rimessa e che da quest’ultima si poteva accedere ai prati circostanti dai quali si sono dileguati alcuni avventori.
Richiesto dell’accaduto il titolare si mostrava reticente sull’identità delle persone allontanatesi. Alcuni giorni dopo è stato effettuato un nuovo controllo per verificare i requisiti di sorvegliabilità previsti dal DM 564/92 . Il decreto prevede infatti dei requisiti che non consentano alle persone presenti di sottrarsi ai controlli come avvenuto.
All’interno è stata trovava una persona intenta a lavorare che rifiutava il controllo della certificazione e rifiutava di dare le proprie generalità. Per tale motivo è stata deferita all’autorità giudiziaria per violazione dell’art. 651 del codice penale. Il lavoratore è stato anche sanzionato con le violazioni previste dal Art. 9 del D.L. 52/2021 che ammettono in pagamento in misura ridotta 600 euro ridotto a 420 euro con pagamento entro 5 giorni.
Successivamente è stata constatata la mancanza dei requisiti di sorvegliabilità e effettuata segnalazione al comune competente che provvederà alla sospensione dell’autorizzazione qualora non vengano effettuati i lavori necessari al rispetto della normativa.














