Dal 2016 evasore totale, la Finanza scopre un “Bed&Breakfast” con tanto di piscina che da 6 anni non presentava alcuna dichiarazione fiscale
A fronte dell'obbligo telematico, i gestori dell’attività alberghiera continuavano ad emettere ricevute fiscali cartacee; circostanza che consentiva di non destare troppi sospetti da parte dei clienti. L'attività nel settore ricettivo ha prodotto un ammontare di ricavi occultati al fisco di oltre 700 mila euro un’evasione dell’iva pari a circa 70 mila

MERANO. Un “Bed&Breakfast” da 6 anni evasore totale. E' quello che hanno trovato i militari della Guardia di Finanza di Merano nel corso dei controlli portati avanti nel comparto turistico alberghiero.
La struttura ricettiva, con annessa piscina, immersa nei lussureggianti meleti del Burgraviato che, sebbene in possesso di partita Iva e di regolare licenza e nonostante fosse presente su diversi siti internet di prenotazioni online, risultava completamente sconosciuta dal 2016, in gergo un “evasore totale”.
Il Bed & Breakfast non presentava alcuna dichiarazione fiscale né versava tributi all’Erario; aveva omesso, inoltre, d’installare il registratore telematico, obbligatorio dal prima gennaio 2021, strumento introdotto anche allo scopo di far emergere più agevolmente situazioni di irregolarità, in quanto in grado di memorizzare immodificabilmente gli incassi giornalieri e di trasmetterli, tramite una procedura online, direttamente all’Agenzia delle Entrate.
A fronte del nuovo obbligo telematico, i gestori dell’attività alberghiera continuavano ad emettere ricevute fiscali cartacee; circostanza che consentiva di non destare troppi sospetti da parte dei clienti, i quali si vedevano comunque corrispondere un documento fiscale a fronte degli importi corrisposti, mantenendo una parvenza di regolarità ed evitando segnalazioni alle autorità competenti.
Per quanto riguarda la struttura che evadeva dal 2016 il controllo fiscale eseguito dai Finanzieri ha permesso di constatare una fiorente attività nel settore ricettivo che ha prodotto un ammontare di ricavi occultati al fisco di oltre 700 mila euro un’evasione dell’iva pari a circa 70 mila.
Sono, invece, risultati regolari il versamento della tassa di soggiorno e dei contributi previdenziali dei dipendenti; in sostanza, sia le casse comunali che i lavoratori assunti dalla struttura alberghiera non hanno subito alcun danno dall’attività irregolare del soggetto sottoposto a ispezione tributaria.













