Dopo la caduta del governo Draghi si vota il 25 settembre. La prima elezione con il taglio dei parlamentari: 5 posti in meno per il Trentino Alto Adige
La data delle elezioni anticipate è quella del 25 settembre. L'esecutivo resta in carica per il disbrigo degli affari correnti. E' il primo parlamento a entrare in carica dopo il taglio di deputati e senatori varato nella scorsa legislatura. Ecco come funziona e quali sono le tappe fino alle urne

TRENTO. E' ufficiale la data delle elezioni anticipate, la chiamata alle urne è il 25 settembre. La conferma arriva dal Consiglio dei ministri convocato dal premier Mario Draghi dopo che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha annunciato lo scioglimento delle Camere (Qui articolo). L'esecutivo resterà in carica per il disbrigo degli affari correnti fino all'insediamento del prossimo governo (Qui articolo).
Nel 2019 il parlamento aveva votato definitivamente la riforma Fraccaro (alle politiche del 2018 eletto in Trentino, all'epoca era sottosegretario del M5s alla presidenza del Consiglio) e approvato tramite referendum a settembre del 2020, cioè il taglio di deputati e senatori con gli effetti che entrano in vigore dalla prossima legislatura, quella che inizia dopo il voto di settembre. Si scende da 630 a 400 deputati e da 315 a 200 senatori. Tagliati anche i seggi dei rappresentati eletti all'estero (rispettivamente da 12 a 8 e da 6 a 4).
Ridimensionato di conseguenza il numero dei parlamentari del Trentino Alto Adige a Roma. Nel frattempo, però, la legge elettorale non è stata modificata (e ormai non ci sono più i tempi) e si vota con il Rosatellum bis, un sistema che prevede collegi proporzionali e maggioritari.
Sono 13 i posti a disposizione per il Trentino Alto Adige: 7 deputati (gli eletti erano 11 prima della riforma; di cui 5 assegnati tramite il proporzionale e 6 con il maggioritario) e 6 senatori (equamente suddivisi tra Trento e Bolzano; gli eletti erano 7 prima della riforma; di cui 1 con il proporzionale - che ora salta - e 6 con il maggioritario). La riduzione dei seggi comporta anche un cambiamento dei collegi, in particolare alla Camera, con i territori che subiscono un ampliamento.
Senato. Il collegio n. 1 di Trento, oltre al capoluogo comprende anche Lavis e Mezzolombardo; il collegio n. 2 di Rovereto è composto da 50 Comuni (collocati orientativamente a sud ovest della provincia) con Arco e Riva del Garda; il collegio n. 6 di Pergine Valsugana è composto dai restanti 58 Comuni della provincia nella sua parte orientale; oltre a Pergine Valsugana, Levico Terme e Borgo Valsugana.
A cambiare la camera in particolare. Quello di Trento con la valle di Sole e la valle di Non, Rotaliana, Paganella, valle dei Cembra, valle dei Laghi e si estende anche alla valle di Fassa, alla valle di Fiemme e al Primiero.
Il collegio di Rovereto aggrega anche le Giudicarie, l'Alto Garda, Ledro, Vallagarina, Alpe Cimbra e Valsugana. Altri 3 deputati vengono eletti con meccanismo proporzionale nel collegio regionale.
Prima di votare, però, ci sono una serie di tappe e scadenze da rispettare per le istituzioni e per i partiti.
Le principali date:
27 luglio: il termine entro il quale il Viminale deve inviare alla Farnesina gli elenchi degli elettori all'estero, che vengono costantemente aggiornati. La legge stabilisce infatti che devono essere inviati entro il sessantesimo giorno antecedente le votazioni.
12-13 e 14 agosto: il termine entro il quale i partiti devono depositare al Viminale i contrassegni e i simboli elettorali.
21-22 agosto: i giorni riservati alla presentazione delle liste, il 35esimo e il 34esimo antecedente il voto. Le liste dei candidati vengono presentate negli uffici centrali elettorali costituiti presso le Corti d'Appello.
26 agosto: la data d'inizio ufficiale della 'propaganda elettorale', il mese di campagna elettorale prima del voto, con l'affissione dei manifesti elettorali.
25 settembre: il giorno delle elezioni.
15 ottobre: la data entro la quale deve tenersi la prima seduta del nuovo Parlamento. A stabilirlo è sempre l'articolo 61 della Costituzione, in base al quale "la prima riunione" delle Camere "ha luogo non oltre il ventesimo giorno dalle elezioni". Fino a quando non sono riunite le nuove camere "sono prorogati i poteri delle precedenti".













