Due giovani della Vallagarina fermati per droga. Uno dei due teneva 8 involucri con cocaina in un barattolo in casa
Continuano le operazioni della forze dell'ordine per il contrasto alla diffusione di sostanze stupefacenti. L'altro ragazzo è stato denunciato per detenzione e spaccio

MORI. Nascosti in un vasetto posto su un ripiano di un mobile in salotto. Sono stati trovati dentro l'abitazione di un giovane della Vallagarina 8 involucri di sostanza stupefacente per un totale di 8 grammi di cocaina. Il giovane, a quel punto, è stato condotto in caserma a Mori e terminati gli atti di rito è stato tradotto al carcere di Trento.
Nella serata del 7 ottobre i carabinieri di Mori hanno individuato e arrestato un giovane della Vallagarina e ne hanno denunciato un altro per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
I militari nel corso di questi giorni hanno svolto alcuni interventi repressivi antidroga nel territorio. In particolare, l’arresto del giovane è avvenuto all’esito di una approfondita perquisizione nell’abitazione dello stesso. Qui, i militari hanno rivenuto, ben occultati, all’interno di un vasetto posto su un ripiano di un mobile in salotto, 8 involucri contenente della sostanza stupefacente tipo cocaina e dal peso complessivo di circa 8 grammi, quanto rinvenuto veniva acquisito dai militari e sottoposto a sequestro.
Il giovane, le cui responsabilità dovranno essere accertate nel corso del successivo giudizio, accompagnato alla caserma di Mori, terminati gli atti di rito è stato portato al carcere di Trento, a disposizione della locale Procura della Repubblica.
Nel corso della stessa attività, i carabinieri si sono recati nel comune di Ala dove hanno individuato un trentenne lagarino, il quale è stato trovato in possesso di una esigua quantità di sostanza stupefacente tipo hashish e marjuana, e nel suo appartamento altri elementi che per gli inquirenti dimostrerebbero l’attività di spaccio dello stesso.
Anche questi accompagnato in caserma, veniva denunciato in stato di libertà per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Per gli indagati vige la presunzione di innocenza fino a quando la loro colpevolezza non sarà accertata con sentenza irrevocabile.


















