Encefalite da zecca, registrati altri due casi in Trentino negli ultimi giorni. Zuccali:"La malattia da Valle dei Laghi si è spostata anche in Val di Non e la Val di Cembra''
Da inizio anno sono 17 i casi di Tbe segnalati all'Azienda sanitaria. Le zecche che prima si potevano trovare fino alla soglia di circa 1300 metri di quota ora con il cambiamento climatico possono raggiungere anche oltre i 1600 metri

TRENTO. Nei giorni scorsi Andrea Zanotelli è morto a seguito di un'encefalite da zecca (Qui l'articolo). Ricoverato all'ospedale Santa Chiara di Trento, dopo diversi giorni di coma il suo cuore purtroppo ha smesso di battere. Un episodio drammatico che ha riportato l'attenzione sulla pericolosità che può celarsi dietro al morso di una zecca.
“Fino ad oggi abbiamo avuto 17 casi segnalati di Tbe, encefalite da zecca, gli ultimi due sono stati registrati mercoledì” spiega a il Dolomiti la dottoressa Maria Grazia Zuccali, responsabile del Dipartimento prevenzione dell'Azienda sanitaria di Trento.
Secondo l'ultimo report dell'Apss i casi di Tbe notificati dal 2000 al 2020 (20 anni) sono 204, con una media annuale di 9,7. Negli ultimi anni, però, questa media si è alzata per arrivare nel 2020 anche a 32 segnalazioni. “Fino ad ora le encefaliti da zecca segnalate sono 17 – continua Zuccali – ma non possiamo prevedere cosa accadrà nei prossimi mesi anche se l'incidenza di solito è maggiore tra la fine della primavera e l'inizio dell'estate”.
Particolarmente significativo, però, è anche l'aumento delle aree dove è stata registrata questa malattia portata dalle zecche. Dalla zona originaria della Valle dei Laghi la malattia si è sposta verso nord, lungo l'Adige arrivando in Val di Non e poi Val di Cembra. “E' bene chiarire – ci spiega la dottoressa Zuccali – che non siamo davanti ad una malattia che si diffonde in modo uniforme sul territorio. Ha la caratteristica di concentrarsi in piccole aree e questo probabilmente porta a pensare che il serbatoio siano piccoli animali che non fanno grandi percorso ma rimangono in quel luogo”.
Di certo nel corso degli anni è aumentata la quota dove è possibile incontrare le zecche. “Come spiegato anche dalla Fondazione Mach – afferma la responsabile del Dipartimento prevenzione dell'Apss – mentre fino a qualche anno fa la soglia era di circa 1300 metri di altezza, con il passare del tempo ora siamo arrivati a trovare zecche anche a 1600 – 1700 metri di altezza”.
La vaccinazione contro l'encefalite da zecca non è consigliata a tutti. “Non possiamo considerarla una vaccinazione universale opportuna a tutta la popolazione. Deve essere raccomandata solamente a chi va molto nel bosco e che è esposto maggiormente alla puntura di una zecca” ha concluso Zuccali.











