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| 23 lug 2022 | 17:26

Fiamme in Panarotta, 100 ettari di bosco bruciati. L'impegno senza sosta dei vigili del fuoco: ''Un intervento complesso in una zona impervia della montagna''

Sono una novantina i vigili del fuoco in azione appartenenti a 16 corpi complessivi, del distretto dell’Alta Valsugana e in ausilio di Bassa Valsugana, per la bonifica dell’area boschiva che viene portata avanti anche in queste ore

Fiamme in Panarotta, 100 ettari di bosco bruciati
di Redazione

PERGINE. Sono in tutto un centinaio gli ettari bruciati in Panarotta a partire dalla scorsa settimana. L'incendio che sembrava essersi concluso ieri ha ripreso forza complice il vento e le alte temperature.

 

Sono una novantina i vigili del fuoco in azione appartenenti a 16 corpi complessivi, del distretto dell’Alta Valsugana e in ausilio di Bassa Valsugana, per la bonifica dell’area boschiva che viene portata avanti anche in queste ore.

 

Mauro Oberosler, ispettore dei pompieri volontari del distretto di Pergine, che coordina le operazioni assieme al colonnello del Corpo forestale Giovanni Giovannini, ha spiegato che trascorsa la notte, nella quale rimarranno due squadre a presidio, gli interventi riprenderanno domani mattina, nelle stesse modalità, contando sull’aiuto degli elicotteri in servizio antincendio e sulle cisterne d’acqua di privati messe a disposizione dal Comune di Levico Terme.


“La situazione rimane sotto controllo, continuano comunque le operazioni di bonifica e presidio. Si è trattato – spiega il coordinatore - di un intervento complesso, in una zona impervia della montagna, con criticità aumentate dalla siccità e dal forte vento che ha fatto sì che le fiamme si propagassero a velocità elevata. È stata determinante soprattutto venerdì pomeriggio la presenza di tre elicotteri, uno del nucleo elicotteri del corpo permanente dei vigili del fuoco della Provincia e di due privati, che hanno aiutato il personale a terra ad avere ragione del fuoco”.

Oberosler che in coordinamento con Giovannini e con i vertici del Dipartimento protezione civile della Provincia, nelle scorse ore ha fatto il punto sul posto assieme al sindaco di Frassilongo e vigile del fuoco volontario Luca Puecher, al personale dei vigili del fuoco del corpo nazionale che ha coordinato le operazioni aeree per lo spegnimento, in particolare del canadair del Dipartimento nazionale di protezione civile proveniente da Genova, e dal comandante del Corpo dei volontari di Pergine Claudio Casagrande.


L'impegno dei vigili del fuoco è andato avanti senza sosta anche nella scorsa notte per fermare le fiamme. Nella notte tra venerdì e sabato hanno partecipato una sessantina di pompieri volontari da 9 corpi del Distretto Alta Valsugana, Frassilongo, Fierozzo, Palù del Fersina, Sant’Orsola, Vignola Falesina, Pergine, Levico, Tenna, Caldonazzo, a cui si sono aggiunti in supporto Civezzano e il Distretto di Trento con una fotoelettrica dal corpo di Ravina.

Questa mattina alle 7 il cambio turno con tutti i 13 corpi dell’Alta Valsugana (anche Centa San Nicolò, Calceranica, Baselga di Pinè e Bedollo), più i corpi messi a disposizione dalla Bassa Valsugana in supporto. In totale 16 corpi, per una novantina di volontari, con l’aiuto dal cielo del Canadair e dell’elicottero privato della Lagorair.

 

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