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Funivia, auditorium, museo di Ötzi e di scienze naturali sopra Bolzano: il mega progetto VivaVirgolo bloccato dalla Provincia

Al momento è arrivato un ''no'' al mega progetto di Benko e Hager che sposterebbe sul Virgolo servizi e persone. Un progetto di partenariato pubblico-privato che prevede 170 milioni di investimenti privati 130 milioni andrebbero alle strutture culturali e 40 per la funivia, gli esercizi di ristorazione e altro ancora. Ma per la conferenza dei servizi restano delle criticità: ecco quali

Di L.P. - 17 May 2022 - 18:20

BOLZANO. “Una proposta senza dubbio innovativa e affascinante, ma che ad oggi non soddisfa appieno il fabbisogno e le esigenze dell’amministrazione pubblica”, questa la 'sentenza' della Conferenza dei servizi presieduta da Daniel Bedin chiamata a valutare “sotto il profilo tecnico, amministrativo, economico ed urbanistico, e non politico” il progetto di partenariato pubblico-privato (PPP) VivaVirgolo per spostare sull'altura che domina Bolzano il Museo archeologico di Ötzi, il Museo di scienze naturali e l'Auditorium cittadino.

 

Ne da notizia in Alto Adige il quotidiano Salto.bz che spiega quanto hanno riferito sia l'assessore ai lavori pubblici altoatesino Massimo Bessone che il presidente Kompatscher che hanno detto che ''c’è un procedimento tecnico, secondo cui questa proposta non è fattibile economicamente e tecnicamente in questa forma”.

 

La ''partita'' però non è finita perché “sta al proponente riproporlo, con la nuova legge sui PPP e poi starà alla Giunta in prima battuta valutare se la proposta è strategica oppure no”. Hager ha già fatto sapere ai media che il nodo sta nella sostenibilità economica del partenariato pubblico-privato. Il progetto, come noto, è stato presentato come un vero fiore all’occhiello per tutta la Provincia, un polmone verde nel centro di Bolzano, un centro di attrattività internazionale.

 

Queste almeno nelle idee dalla Signa, l’azienda del magnate austriaco Rene Benko, per il progetto che prevedrebbe la creazione di un polo culturale con l’eventuale museo di Ötzi in cima alla collina, collegato alla città da una funivia. Heinz Peter Hager alla presentazione del settembre scorso aveva spiegato che "dopo anni di lavoro abbiamo sviluppato un progetto che renderà aree private nuovamente fruibili al pubblico, eliminerà diversi problemi che sono rimasti irrisolti dalle amministrazioni pubbliche da anni e allo stesso tempo non graverà sul bilancio pubblico. Trasformeremo il Virgolo in un ambiente attraente per i cittadini, che, allo stesso tempo, diventerà un fiore all'occhiello di attrattiva internazionale per tutta la Provincia".

 

Per realizzarlo è stata studiata una partnership pubblico privata, che prevede 170 milioni di investimenti privati, di cui 130 milioni andrebbero alle strutture culturali e 40 per la funivia, gli esercizi di ristorazione e altro ancora. I ritorni dovrebbero riuscire a coprire i costi degli investimenti. Infatti è stato calcolato un ritorno di circa 40 milioni di euro. Per Hager però potrebbe essere di più: “Personalmente penso che sarà di più. È stato calcolato che i giardini di Trauttmansdorf, con solo 300 mila visitatori, hanno un indotto da 30 milioni di euro”. Non ci dovrebbero essere problemi nemmeno per raggiungere la struttura. Tutto intorno ci saranno più di 2.400 parcheggi e poi si potrà arrivare al Virgolo in diversi modi. In primo luogo si potrà utilizzare la funivia, che impiegherà solo 72 secondi da piazza Verdi. Alternativamente si potrà raggiungere in 5 minuti dalla stazione o da piazza Walter e in 7 minuti dalla stazione degli autobus.

 

Quanto all’orizzonte temporale, Hager lo scorso settembre rilanciava per l’estate 2026. Oggi, però, è arrivato uno stop importante. Nel documento della Commissione si spiega che “manca un concetto museale”, per questo motivo - scrivono gli uffici incaricati - “non si può definire il fabbisogno né di conseguenza esprimersi positivamente sui costi e i tempi di costruzione”. Altri punti “basilari” sono l’accessibilità e la fruibilità pubblica dell’opera: “La proposta breve di raggiungere i musei con una funivia di non diretta gestione della pubblica amministrazione, mentre la prevista strada di servizio non soddisfa i requisiti per accedere a un’opera pubblica”. In conclusione, “la Conferenza dei servizi ha ritenuto che il proponente debba apportare delle modifiche sostanziali, di tipo tecnico ed economico, che la normativa in questa fase di valutazione non permette, e perciò la Conferenza ha ritenuto non fattibile la proposta”.

 

"Vi è la necessità di conciliare molti aspetti, alcuni dei quali sono anche di principio - ha spiegato con un comunicato Signa -. Altri sono di natura meramente tecnica e potrebbero essere risolti apportando modifiche al progetto tra cui, ad esempio, la configurazione della strada di servizio prevista e delle sue capacità di utilizzazione in caso di evacuazione". ''Bisogna anche chiarire alcuni elementi fondamentali, quali la gestione della funivia che collegherà il centro di Bolzano da Piazza Verdi con il Virgolo, ma anche la gestione dei musei stessi. Ora - conclude Heinz Peter Hager - si deve valutare se è possibile realizzare un progetto che si autofinanzi e che sia sostenibile, tenendo conto dei rilievi fatti, e che non gravi sul bilancio pubblico

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