Furti e rapine in abitazione in tutto il Triveneto, la polizia riesce a fermare due uomo di 28 e 30 anni
Uno dei due fermati, secondo gli investigatori, sarebbe autore di una cinquantina di furti in abitazione. Gli agenti hanno individuato e poi sottoposto a perquisizione il luogo in cui i due malviventi si nascondevano e dove è stata trovata refurtiva, arnesi atti allo scasso e altri elementi utili alle indagini

BELLUNO. Sono stati arrestati dalle polizia due giovani, di 28 e 30 anni, che secondo gli investigatori, farebbero parte di una banda che negli ultimi mesi ha messo a segno una serie di furti e rapine in abitazione in tutto il triveneto.
L'operazione di polizia ha visto l'impegno dalla squadra mobile di Treviso e di Belluno. Nell’ambito di una complessa attività di indagine relativa a furti in abitazione commessi in più province, indagine tuttora in corso, gli investigatori hanno individuato un soggetto, trentenne albanese, pericoloso catturando internazionale. Lo stesso avrebbe pianificato e dato esecuzione a circa una cinquantina di furti in abitazione, per i quali pendeva un ordine di custodia cautelare in carcere.
Al momento della cattura il 30enne si trovava assieme ad un connazionale di 28 anni già espulso coattivamente dal territorio nazionale come misura alternativa alla detenzione per reati contro il patrimonio e destinatario di provvedimento di ripristino di carcerazione per un residuo pena di circa 2 anni, emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Venezia nel 2018. Quest'ultimo è stato arrestato anche per la violazione della normativa sull’immigrazione, avendo fatto illecitamente reingresso in Italia.
Sulla scorta dell’articolata attività d’indagine compiuta dagli investigatori delle due Questure venete è stato individuato e poi sottoposto a perquisizione il luogo in cui i due malviventi si nascondevano e dove è stata trovata refurtiva, arnesi atti allo scasso e altri elementi utili alle indagini.






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