Guerra in Ucraina, il Patriarca di Mosca: guerra giusta perché contro lobby gay. Zanella: ''Sul riconoscimento diritti Lgbt+ si misura il livello di democrazia di un Paese''
Nelle scorse ore in un sermone-shock il patriarca di Mosca Kirill ha parlato in termini giustificazionisti della guerra in Ucraina scagliandosi contro "le parate gay". Il consigliere di Futura: "In Russia le persone Lgbt+ sono perseguitate e torturate. In Trentino, negli anni scorsi, gli amici degli oligarchi russi hanno tenuto convegni con ProVita e con l'associazione la Torre ed erano tra i promotori del Congresso mondiale della famiglia, un condensato di omobitransfobia a cui parteciparono Fontana, Pillon, Salvini e Meloni, estimatori di Putin e delle sue politiche illiberali, autoritarie, omofobe, imperialisti"

TRENTO. Una guerra giusta perché è contro chi sostiene i gay. E' questo il messaggio in poche parole che il patriarca di Mosca Kirill ha lanciato delle scorse ore. In un sermone pronunciato nella Cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca, il patriarca Kirill, molto vicino a Putin, ha spiegato che quella ingaggiata dalla Russia è una lotta contro la promozione di modelli di vita peccaminosi e contrari alla tradizione cristiana ed in questo ha portato come esempio il Gay Pride.
"Per otto anni – ha detto Kirill - ci sono stati tentativi di distruggere ciò che esiste nel Donbass", "dove c'è un rifiuto fondamentale dei cosiddetti valori che oggi vengono offerti da chi rivendica il potere mondiale". Per Kirill "oggi esiste un test per la lealtà a questo governo, una specie di passaggio a quel mondo 'felice', il mondo del consumo eccessivo, il mondo della 'libertà' visibile. Sapete cos'è questo test? E' molto semplice e allo stesso tempo terribile: è una parata gay".
Il patriarca si è scagliato più volte contro la cosiddetta lobby gay. “Se l’umanità riconosce che il peccato non è una violazione della legge di Dio — ha osservato —, se l’umanità concorda sul fatto che il peccato è una delle opzioni per il comportamento umano, allora la civiltà umana finirà lì”. E le parate gay “sono progettate per dimostrare che il peccato è una delle variazioni del comportamento umano”. Infine ha anche affermato che tutto quello che sta accadendo oltre al significato politico riguarda anche “la salvezza umana, di dove andrà a finire l’umanità”.
Un messaggio che è stato ripreso e criticato dal consigliere provinciale di Futura Paolo Zanella. “I diritti della comunità LGBT+ - ha scritto in un post su Facebook - sono diventati simbolo di libertà e di emancipazione di una società”. Per questo, spiega, anche sul loro riconoscimento si misura il livello di democrazia di un Paese.
“Ecco che il Patriarca di Mosca giustifica la guerra contro l'ucraina (come giorni fa una giornalista russa) – continua Zanella - perché finalizzata a preservare la Russia dal degrado morale dell'Occidente, incarnato dalla fantomatica lobby gay e dai gay pride. In Russia le persone LGBT+ sono perseguitate e torturate”.
E in Trentino, prosegue il consigliere di Futura, “negli anni scorsi, gli amici degli oligarchi russi hanno tenuto convegni con ProVita e con l'associazione la Torre (dove a suo tempo parteciparono il consigliere Civertini e Borga) ed erano tra i promotori del Congresso mondiale della famiglia, un condensato di omobitransfobia a cui parteciparono Fontana, Pillon, Salvini e Meloni, estimatori di Putin e delle sue politiche illiberali, autoritarie, omofobe, imperialisti. Con questi abbiamo a che fare, nonostante ora siano tutti pacifisti e inclusivi. Solo perché gli ucraini sono bianchi e cristiani e non dichiarano apertamente il loro orientamento sessuale. Ah no, mica sono omofobi loro, hanno tanti amici gay, accolgono tutti! Come il loro ex amico autocrate che i gay li fa pestare e incarcerare”.
“Anche questo c'è dietro le ragioni di questa guerra. Uno scontro – conclude Zanella - tra due visioni del mondo. Tra una Russia reazionaria e patriarcale e un'Ucraina che stava tentando con fatica un percorso democratico e liberale”.












