''Ho appena fatto il vaccino ma sul certificato risulto protetto per la vecchia variante BA1, perché?''. La risposta dell'Apss
Alcuni cittadini dopo aver ricevuto la quarta dose hanno trovato scritto nel proprio certificato l'indicazione di vaccino bivalente Comirnaty Original/Omicron BA.1. Il timore è stato quello di non essere protetti verso le varianti Omicron BA.4-5, ecco la spiegazione della dottoressa Maria Grazia Zuccali

TRENTO. “Ho deciso di farmi somministrare la quarta dose di vaccino anticovid ma sono protetto contro le nuove varianti?”. E' la domanda che alcuni cittadini si stanno facendo dopo aver letto sul proprio certificato vaccinale che la dose ricevuta è quella del vaccino bivalente Comirnaty Original/Omicron BA.1. Nessun riferimento, invece, alle nuove varianti BA.4 e BA.5.
Una domanda, giustificata anche dal fatto che ad oggi, con l'uscita dei nuovi vaccini, sono diversi quelli che hanno deciso di sottoporsi alla quarta somministrazione proprio per proteggersi dalle nuove varianti.
Per conoscere il motivo per cui alcuni cittadini trovano scritto nel proprio certificato vaccinale la sigla BA.1 e non anche BA.4 e BA.5, abbiamo chiesto all'azienda sanitaria di chiarire la situazione e a rispondere è la dottoressa Maria Grazia Zuccali, direttrice del Dipartimento Prevenzione dell'Azienda Sanitaria di Trento.
“Ad oggi l'Apss – spiega a il Dolomiti Zuccali – riceve la fornitura dei vaccini contro il Covid dalla struttura commissariale. Da quando esistono i vaccini bivalenti, ci vengono forniti contro la variante BA.1 che BA.4 e 5. Sappiamo, grazie ad una nota dell'Aifa, che dagli studi fatti la protezione a lungo termine, cioè quella che viene stimolata con la somministrazione del vaccino, è la stessa che si usi la versione BA.1 oppure quella per le varianti BA.4 e BA.5”.
Quindi è la stessa Aifa, spiega sempre la dirigente dell'Apss, che informa le stesse aziende sanitarie della possibilità di usare in forma intercambiabile i due tipi di vaccini ai fini di una protezione del paziente. “Nel momento in cui una persona prenota la vaccinazione – spiega Zuccali – non viene specificato il tipo di vaccino che gli verrà somministrato. Eventualmente lo può chiedere in seduta vaccinale”.
Il tema si ritrova spiegato anche nel comunicato numero 697 dell'Agenzia Italiana del Farmaco dove si specifica come, secondo il parere del Comitato Tecnico Scientifico, “al momento non ci sono elementi per esprimere un giudizio preferenziale nei confronti dei diversi vaccini bivalenti disponibili, ceppo originario BA.1 e BA.4-5: tutti aumentano la protezione contro diverse varianti e aiutano a mantenere una protezione ottimale contro il Covid19”. Anche il vaccino bivalente BA.1, infatti, spiega sempre l'Aifa, si è mostrato in grado di indurre, nei confronti della variante BA.5, una risposta anticorpale maggiore rispetto a quella del vaccino originario.
E' bene ricordare, infine, che tutti i cittadini che decidono di farsi la vaccinazione contro il Covid, possono in seduta vaccinale, chiede anche l'antinfluenzale.














