Contenuto sponsorizzato
| 02 gen 2022 | 10:06

I ''furbetti'' della casa in montagna per evitare di pagare l'Imu: scoperti 42 falsi residenti

Volevano beneficiare di sconti sui mutui per la prima casa, avvalersi di tariffe vantaggiose per energia elettrica, acqua e gas nonché, nel recente passato, cercavano in questo modo di aggirare le disposizioni sul lockdown imposto a seguito all’emergenza coronavirus

I furbetti'' della casa in montagna per evitare di pagare l'Imu: scoperti 42 falsi residenti

BELLUNO. Avevano acquistato le seconde abitazioni spostando la residenza di almeno un componente della famiglia al fine di non pagare l'Imu e risparmiare sulle utenze.

 

Sono stati definiti i “furbettidella casa in montagna quelli individuati dalle Fiamme gialle nel bellunese. I finanzieri, in sinergia con la Polizia Locale, l’Ufficio Tributi e l’Ufficio Anagrafe del Comune di Auronzo di Cadore, hanno passato al setaccio centinaia di nominativi di persone formalmente residenti, concentrandosi su quelle che presentavano maggiori alert di rischio, quali anomali consumi di energia elettrica, acqua e gas, maggiori nei periodi festivi e di vacanza e notevolmente inferiori rispetto a nuclei familiari effettivamente dimoranti, o l’assenza dalle abitazioni, riscontrata a seguito di numerosi e ripetuti sopralluoghi, svolti dal personale della Guardia di Finanza e dalla Polizia Locale, in periodi e orari diversi.

 

I “furbetti”, la maggior parte originari della provincia di Venezia e dell’Emilia-Romagna, avevano acquistato le seconde case spostando la residenza di almeno un componente della famiglia al fine di non pagare l’Imposta Municipale Propria (Imu), beneficiare di sconti sui mutui per la prima casa, avvalersi di tariffe vantaggiose per energia elettrica, acqua e gas nonché, nel recente passato, permettergli di aggirare le disposizioni sul lockdown imposto a seguito all’emergenza coronavirus.

 

Tutti i quarantadue “falsi residenti” non avevano mai presentato al Comune la dichiarazione Imu e molti di essi non avevano indicato gli immobili neppure ai fini reddituali.

 

Le violazioni già contestate dalla Guardia di Finanza, la cui attività investigativa prosegue per accertare eventuali ulteriori irregolarità, hanno permesso di recuperare a tassazione 50.662 euro ai fini delle imposte sui redditi e garantito al Comune di Auronzo di Cadore, competente per l’accertamento e la riscossione, e di recuperare 133.063 euro derivanti dall’omesso versamento dell’Imu.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 25 agosto | 19:37
Adriana Moranduzzo oggi ha 39 anni e quella giornata non se la potrà mai dimenticare. E' stata trovata per strada, il suo cuore aveva smesso di [...]
Cronaca
| 25 agosto | 21:28
L'incidente è avvenuto nella serata di oggi (martedì 25 agosto) a Corvara in Passiria, piccola frazione del comune di Moso in Passiria. L'esatta [...]
Cronaca
| 25 agosto | 17:45
L'episodio è avvenuto a Ponte di Legno, lo sfogo della gestrice del locale contro i genitori della bimba: "Non può mancare il rispetto [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato