In Trentino scoperti 102 furbetti del ''bonus spesa'': contributi indebitamente percepiti per 53 mila euro
L'operazione è stata svolta dalla Guardia di Finanza di Riva del Garda dopo aver posto in essere una specifica analisi relativa alla misura di sostegno, il cosiddetto “Bonus alimentare 2020”, con l'avvio di 103 attività ispettive nei confronti delle posizioni “a rischio” censite

TRENTO. Da chi non indicava i reali redditi percepiti a quelli che invece avevano disponibilità finanziarie sui conti correnti superiori rispetti ali limiti previsti. Sono 102 i furbetti dei buoni spesi individuati dalla Guardia di Finanza in Trentino.
L'operazione è stata svolta dalla Guardia di Finanza di Riva del Garda dopo aver posto in essere una specifica analisi relativa alla misura di sostegno, il cosiddetto “Bonus alimentare 2020”, con l'avvio di 103 attività ispettive nei confronti delle posizioni “a rischio” censite.
In particolare, l’analisi eseguita dai finanzieri rivani ha permesso di vagliare complessivamente oltre 2.000 posizioni tra coloro che hanno richiesto il “bonus alimentare” - importante misura di sostegno dedicata alle famiglie in difficoltà economica – e di individuare 103 posizioni con “alert di rischio elevato”.
Gli approfondimenti che sono stati successivamente effettuati hanno permesso di scoprire 102 posizioni irregolari pari al 99% dei controlli eseguiti – e contestare “contributi indebitamente percepiti” per 53 mila euro, oltre alle sanzioni amministrative, che vanno da uno a tre volte gli importi illecitamente incassati.
Nello specifico, le irregolarità riscontrate con maggiore frequenza sono state l’omessa indicazione dei reali redditi percepiti, la detenzione di disponibilità finanziarie sui conti correnti superiori rispetto ai limiti previsti e la “moltiplicazione” delle domande di accesso (presentate da più componenti del medesimo nucleo familiare) in modo da ottenere la percezione di somme non spettanti.
Al termine delle indagini, ben 102 soggetti sono stati segnalati alla Pat (ente erogatore), per il recupero delle somme indebitamente percepite.














