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Il lupo resta una specie ''rigorosamente protetta''. La Convenzione di Berna ribadisce che lo stato attuale non necessita di alcun cambiamento

La notizia è di queste ore e rimbalza sui siti e sui giornali svizzeri perché la richiesta era stata avanzata dal Paese Elvetico. Ma analizzati i dati e carte alla mano Strasburgo ha rigettato la richiesta di declassarne lo status di protezione 

Di Luca Pianesi - 29 novembre 2022 - 18:28

STRASBURGO. La Convenzione di Berna, riunitasi oggi a Strasburgo, ha respinto la richiesta della Svizzera di catalogare il lupo non più come specie ''rigorosamente protetta'' ma solo ''protetta''. Il tentativo del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (Datec) era quello di declassare lo stato del predatore per permettere agli stati membri un maggior margine di manovra in caso di attacchi al bestiame. Ma il comitato permanente della Convenzione di Berna ha risposto con un ''no'' che più forte non si può: solo 6 favorevoli su 30.

 

 Aperta alla firma il 19 settembre 1979, la Convenzione sulla Conservazione della Vita selvatica e degli Habitat Naturali ha come obiettivi la conservazione della flora e della fauna selvatiche e degli habitat naturali e la promozione della cooperazione fra Stati. Inoltre, come si legge sul sito del ministero, essa presta particolare attenzione alle specie minacciate e vulnerabili, incluse quelle migratorie. La Convenzione include 4 allegati: specie vegetali strettamente protette (I), specie animali strettamente protette (II), specie animali protette (III), strumenti e metodi di uccisione, cattura o altro tipo di sfruttamento vietati (IV). Il lupo, dunque, resta tra le specie animali strettamente protette. 

 

Aderiscono alla Convenzione 49 Paesi più l’Unione Europea. La Svizzera aveva già presentato una simile richiesta di declassamento e, da allora, la Convenzione ha valutato attentamente la questione. Ma per la soddisfazione delle organizzazioni ambientaliste quali Pro Natura, WWF Svizzera, BirdLife Svizzera e il Gruppo Lupo Svizzero (GLS), i dati analizzati a Strasburgo hanno mostrato che lo stato attuale non necessita di alcun cambiamento. Un duro colpo a quanti pensavano che con la risoluzione del Parlamento europeo di qualche giorno fa avrebbe aperto presto la possibilità di ''sparare'' al lupo. La risoluzione chiedeva di declassare lo status di protezione dei lupi ai sensi della Convenzione di Berna. Ma tra una risoluzione del Parlamento europeo e la realtà dei fatti e soprattutto la legge ce ne passa.

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