Il motoscafo finisce su una secca mentre nel lago ci sono onde di un metro e mezzo: interviene la Guardia Costiera con il nuovo Rescuerunner
L'allarme è scattato alle 23.10 e le condizioni meteo erano molto complicate con onde alte, vento teso, pioggia e visibilità scarsa

SALO'. Erano finiti sugli scogli della secca dell'Altare a sud dell'Isola del Garda, bloccati con il loro motoscafo. Hanno lanciato l'allarme in piena notte, alle 23.10, e le condizioni meteo erano tutt'altro che rassicuranti per la coda di una perturbazione che stava attraversando il nord Italia, che sul lago stava provocando onde di circa un metro e mezzo e vento teso, con pioggia e visibilità scarsa.
La sala operativa della Guardia Costiera di Salò, vista la situazione, ha disposto l’immediato intervento di due mezzi nautici assegnati al Nucleo, il nuovo “Rescuerunner” (particolare moto d’acqua capace di operare senza limitazione alcuna anche su bassi fondali, secche e scogliere affioranti) e il “Gc A58”, che, partiti dal sorgitore di Salò sono giunti dopo pochi minuti nei pressi della secca dell’altare.
I guardiacoste, analizzate le condizioni meteo lacuali e la morfologia dei bassi fondali, operando in sinergia uno restando a distanza di sicurezza dalle secche mentre l'altro si avvicinava alla scogliera, hanno prima affiancato il motoscafo incagliato e poi trasbordato le persone in difficoltà trasferendo i due diportisti. Successivamente i due malcapitati sono stati trasportati fino al sorgitore di Salò, ove sbarcavano senza necessità di assistenza medica.
Solo un grande spavento per entrambi, ma una dimostrazione di efficienza del dispositivo operativo messo in atto sul Lago di Garda per l’operazione Mare/Lago Sicuro dalla Direzione Marittima di Venezia, grazie al rischieramento del RESCUERUNNER - nuovo mezzo nautico della Guardia Costiera – disposto dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, proprio nelle acque del Lago di Garda.
Dalla Sala Operativa della Guardia Costiera, viene rilanciato il messaggio ai naviganti di prestare la massima attenzione ai bollettini di previsioni metereologiche, oggi ormai consultabili anche da App meteo molto attendibili, nonché di rispettare i limiti di velocità, che di notte sul lago di Garda sono di 5 nodi e, in ultimo, di pianificare sempre preventivamente le navigazioni verificando le carte nautiche della zona ove si vuole navigare al fine di evitare rischi di incaglio, in prossimità di coste o bassi fondali, prestando anche attenzione ai segnalamenti diurni e notturni che indicano pericoli, nonché alle strumentazioni di bordo che segnalano la profondità dei fondali.














