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| 07 ott 2022 | 16:59

''Il vaccino è il modo più sicuro ed efficace per proteggere dal Covid-19 le donne in gravidanza e i loro bambini”, le indicazioni dell'Iss sui nuovi vaccini e le quarte dosi

L’International Network of Obstetric Survey Systems (INOSS) ha pubblicato dati di sei Paesi Europei, tra cui l’Italia che partecipa al network come ItOSS, che descrivono come oltre il 90% delle donne in gravidanza e puerperio che hanno sviluppato una malattia grave da COVID-19 non erano state vaccinate

Il vaccino è il modo più sicuro ed efficace per proteggere dal Covid-19 le donne in gravidanza e i loro bambini”
di Redazione

TRENTO. ''Come per la popolazione generale, anche per le donne in gravidanza i vaccini a mRNA sono risultati particolarmente efficaci nel prevenire la malattia grave da Covid-19. Grazie all’attuale disponibilità di dati numericamente consistenti, le agenzie internazionali di salute pubblica sostengono che la vaccinazione, con ciclo primario e richiamo (terza e quarta dose), sia il modo più sicuro ed efficace per proteggere dal Covid-19 le donne in gravidanza e i loro bambini”. Questa la conclusione del report dell'Istituto di sanità che ha tramite l’Italian Obstetric Surveillance System (ItOSS) ha aggiornato le indicazioni sulla vaccinazione contro il Covid in gravidanza e allattamento, alla luce dei nuovi vaccini disponibili e dell’introduzione della seconda dose booster (quarta dose) anche per questa categoria di persone. Ecco le principali indicazioni, a supporto di quanto previsto dalla circolare del Ministero della Salute del 7 settembre 2022.

 

I documenti dell'Italian Obstetric Surveillance System (ItOSS) mostrano come ''una recente revisione sistematica della letteratura che ha incluso 83 studi, ha verificato la buona immunogenicità del vaccino e l’assenza di rischio di esiti avversi materni e feto-neonatali in eccesso rispetto a quelli descritti per la popolazione generale, concludendo per un rapporto rischi/benefici favorevole alla vaccinazione in qualsiasi fase della gravidanza. Come per la popolazione generale, anche per le donne in gravidanza i vaccini a mRNA sono risultati particolarmente efficaci nel prevenire la malattia grave da COVID-19. L’International Network of Obstetric Survey Systems (INOSS) ha pubblicato dati di sei Paesi Europei, tra cui l’Italia che partecipa al network come ItOSS, che descrivono come oltre il 90% delle donne in gravidanza e puerperio che hanno sviluppato una malattia grave da COVID-19 non erano state vaccinate''.

 

L’articolo conclude raccomandando a tutti i governi di dare priorità e incoraggiare la vaccinazione in gravidanza e puerperio e si aggiunge anche che il vaccino in gravidanza sia il modo migliore per proteggere anche il bambino ''grazie al passaggio transplacentare di anticorpi materni che avviene soprattutto nelle ultime settimane di gravidanza''.

 

Ecco le principali indicazioni, a supporto di quanto previsto dalla circolare del Ministero della Salute del 7 settembre 2022:

 

Donne in gravidanza

• La vaccinazione primaria anti COVID-19 e le dosi di richiamo (terza e quarta dose) con vaccini a mRNA sono raccomandate a tutte le donne in gravidanza in qualsiasi momento della gestazione, specialmente in caso di maggior rischio di sviluppare una malattia grave da COVID-19 (donne con fattori di rischio come età ≥30 anni, BMI >30 kg/m2, comorbidità, cittadinanza di Paesi ad alta pressione migratoria).

• La dose di richiamo con formulazione bivalente dei vaccini a mRNA Comirnaty Original/Omicron e Spikevax Original/Omicron (quarta dose) è raccomandata in gravidanza nei dosaggi autorizzati allo scopo.

• Tra la somministrazione della dose di richiamo e l’ultima dose precedente di un vaccino anti-COVID-19 o la precedente infezione da SARS-CoV-2 deve trascorrere un intervallo di almeno 120 giorni.

• La vaccinazione primaria e le dosi di richiamo (terza e quarta dose) possono essere somministrate contestualmente alle vaccinazioni raccomandate in gravidanza contro l’influenza e la pertosse.

 

Donne che allattano

• La vaccinazione primaria anti COVID-19 e le dosi di richiamo (terza e quarta dose) con vaccini a mRNA sono raccomandate a tutte le donne che allattano, senza necessità di interrompere l’allattamento.

• La dose di richiamo con formulazione bivalente dei vaccini a mRNA Comirnaty Original/Omicron e Spikevax Original/Omicron (quarta dose) è raccomandata in allattamento nei dosaggi autorizzati allo scopo.

• Tra la somministrazione della dose di richiamo e l’ultima dose precedente di un vaccino anti-COVID-19 o la precedente infezione da SARS-CoV-2 deve trascorrere un intervallo di almeno 120 giorni.

• La vaccinazione primaria e le dosi di richiamo (terza e quarta dose) con vaccini a mRNA non espongono il lattante a rischi e gli permettono di assumere anticorpi contro SARS-CoV-2 tramite il latte.

• Il calendario vaccinale di un neonato allattato da madre vaccinata non prevede alcuna modifica.

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