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| 23 dic 2022 | 13:07

Itea, per il 2023 nessun aumento degli affitti: "Stop alla rivalutazione Istat''. L'istituto pagherà le spese condominiali degli inquilini morosi ma poi chiederà i soldi

L’obiettivo è supportare i nuclei assegnatari degli alloggi Itea, sui quali già gravano gli aumenti dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale, che hanno un forte impatto sulle spese condominiali

Itea, per il 2023 nessun aumento degli affitti: Stop alla rivalutazione Istat''

TRENTO. Stop alla rivalutazione Istat per i canoni sostenibili e oggettivi degli alloggi sociali riferiti all’anno 2023. La decisione è arrivata nelle scorse ore dalla Giunta provinciale che ha stabilito che  Itea spa non faccia aggiornamenti. 

 

“Con questo nuovo provvedimento rivolto ad Itea puntiamo a limitare per il 2023 l’ulteriore aumento degli importi dei canoni di locazione, che deriverebbe dall’aggiornamento Istat” spiega l’assessora Stefania Segnana. 

 

Visto la situazione economica con i rincari energetici, l'inflazione e aumenti delle spese condominiali, l’obiettivo è supportare i nuclei assegnatari degli alloggi Itea, sui quali già gravano non pochi aumenti.

 

Per quanto riguarda le spese condominiali, la Pat conferma il proprio impegno a valutare l’attivazione di propri interventi qualora la situazione di difficoltà permanesse tale anche nei prossimi mesi.

 

“Va ricordato – viene spiegato in una nota - in ogni caso che, a fronte di affittuari non in grado di pagare il canone per motivazioni oggettive, Itea, in qualità di proprietario dell’alloggio, interviene pagando le spese condominiali degli inquilini morosi, ferma restando l’azione di rivalsa nei confronti degli stessi”.

 

Nei giorni scorsi erano stati i sindacati Cgil, Cisl e Uil a chiedere conto alla Provincia di quanto assunto nei mesi scorsi e che riguardava l’impegno per uno stanziamento straordinario per Itea in modo da sostenere le famiglie di inquilini che si trovano alle prese con spese condominiali e bollette fortemente cresciute. (QUI L'ARTICOLO)

 

Per questa ragione Cgil Cisl Uil hanno scritto al presidente Maurizio Fugatti chiedendo conto dello stanziamento aggiuntivo e sollecitando un rapido via libera, proprio per la situazione di difficoltà in cui versano molti nuclei.

 

 

 

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