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La mobilità del futuro? Mentre in Trentino si parla di Valdastico Autobrennero ribadisce: “Più che pensare a nuove strade, rendere più efficienti quelle esistenti”

Si è parlato della mobilità di domani al convengo “Nuovi modelli di mobilità in Europa. La svolta tecnologica e la Vision zero” organizzato a Madonna di Campiglio da Asecap-Aiscat. Tra i molti interventi, ai quali hanno assistito anche il presidente Fugatti e diversi assessori, il direttore tecnico generale di Autobrennero Carlo Costa ha sottolineato: “Io non credo che in futuro ci sarà più la necessità di costruire molte altre strade o autostrade, dobbiamo modificare completamente quelle esistenti per renderle più efficienti”. In Trentino non ci si può che chiedere in che modo la Valdastico rientri in queste dinamiche di sviluppo

Di F.S. - 04 April 2022 - 19:13

MADONNA DI CAMPIGLIO. La mobilità del futuro? Passa dagli investimenti nella tecnologia prima che nell'ampliamento delle strutture esistenti. A dirlo è il presidente di Aiscat e Amministratore delegato di Autostrada del Brennero Diego Cattoni al convegno “Nuovi modelli di mobilità in Europa. La svolta tecnologica e la Vision zero”, organizzato a Madonna di Campiglio dalle associazioni che raccolgono a livello europeo e nazionale le concessioni autostradali in collaborazione con Autostrada del Brennero e polizia di stato. A ribadire il concetto è poi intervenuto anche il direttore tecnico generale di Autobrennero Carlo Costa, che ha sottolineato: “Io non credo che in futuro ci sarà più la necessità di costruire molte altre strade o autostrade, dobbiamo modificare completamente quelle esistenti per renderle più efficienti”. Dopo l'evento, al quale hanno partecipato anche il presidente della Pat Maurizio Fugatti e diversi membri della Giunta, in Trentino non ci si può che chiedere come la Valdastico possa rientrare in queste dinamiche di sviluppo.

 

Nel discusso progetto promosso dalla Lega (e bocciato in più occasioni da tutti i territori interessati) l'obiettivo infatti è ovviamente l'opposto di quanto sopra riportato, con la costruzione di una nuova infrastruttura 'pesante' che, secondo diverse fonti, avrebbe un impatto devastante sul territorio che dovrebbe attraversare. Nel corso dell'evento l'assessore all'artigianato, commercio, promozione, sport e turismo Roberto Failoni ha comunque sottolineato il legame tra sostenibilità, nuove forme di mobilità e attrattività del territorio: “Questo è un convegno di alto livello per parlare di mobilità innovativa e sostenibile – ha detto Failoni –. Abbiamo bisogno di sapere ciò che si può mettere a terra, realizzare concretamente. Sappiamo quanto sia importante anche nel nostro territorio puntare sulla mobilità a basso impatto ambientale. Il turista chiede già di potersi spostare all’interno di una località turistica a piedi oppure con dei mezzi sostenibili. Questo è un aspetto che diventa sempre più parte integrante della nostra offerta turistica”.

 

Per Cattoni in questa fase ci sarebbero in ogni caso le “condizioni tecnologiche, economiche, politiche, sociali e culturali per una rivoluzione della mobilità. La tecnologia aprirà una stagione digitale della mobilità, andando innanzitutto ad abbattere quel tasso di incidentalità che è oggi per lo più riconducibile al fattore umano. Allo stesso tempo diminuiranno i tempi di percorrenza e sarà possibile aumentare la capacità di strade e autostrade, investendo in tecnologia prima che nell’ampliamento delle infrastrutture esistenti”. Ospite d'onore del convegno il Ministro Enrico Giovannini, che ha tratteggiato i piani del Governo sul fronte della mobilità: “Sono in arrivo 104 miliardi di euro per trasformare nei prossimi dieci anni il sistema della mobilità in Italia”. Dal Pnrr arriveranno 61 miliardi fino al 2026, ma grazie alla legge di bilancio e ad altri fondi stanziati si arriverà a 104 miliardi in 10 anni. “Il primo obiettivo - ha affermato il Ministro – è quello della sicurezza, con interventi su rete stradale, ponti e viadotti”. Sarà inoltre varato un vademecum per la progettazione delle strade, simile a quello ferroviario: “I concessionari – ha spiegato Giovannini - sono chiamati a trasformazioni forti e ad una revisione dei piani economico-finanziari: il Covid ha colpito i bilanci di tutti i soggetti del trasporto, dalle autostrade alle aziende”. Grande poi l’attenzione del Governo anche sul fronte della transizione ecologica.

 

Un tema sul quale si è concentrato anche Cattoni, ponendo l'accento sul cambio di paradigma che sta portando l'avanzata dei veicoli elettrici: “Pensiamo – ha concluso Cattoni – che per i Millenial della California l'auto e la patente non sono più un automatismo: utilizzano la tecnologia per avere a disposizione in un minuto un'auto con autista”. Ad illustrare dal palco i progressi di Autobrennero sul fronte dell'innovazione tecnologica anche Costa: “Come capofila del progetto europeo C-Roads abbiamo già dotato la A22 della tecnologia necessaria per connettersi ad i veicoli a guida autonoma. Io non credo che in futuro ci sarà più la necessità di costruire molte altre strade o autostrade, dobbiamo modificare completamente quelle esistenti per renderle più efficienti. Occorre dirci che i veicoli sono già pronti per la guida autonoma di quarto e quinto livello, sono le strade ad essere rimaste indietro”. Discorso analogo sul fronte delle energie rinnovabili. “L’uso degli idrocarburi è destinato ormai da tempo a finire. Ci potrà volere un decennio in più o in meno, ma la strada è segnata da tempo. L’idrogeno, quando “verde” in quanto prodotto dalle rinnovabili, è un vettore straordinario per produrre e stoccare energia elettrica in ogni parte del mondo. Noi in Autobrennero lo produciamo dal 2014 a Bolzano e abbiamo già programmato la realizzazione di altri quattro centri, ma la Brennero da sola non basta. Perché l’idrogeno diventi economicamente profittevole, occorrono investimenti su ampia scala”.

 

Si è trattato di un appuntamentodi rilievo” ha precisato Fugatti: “Con attori prestigiosi a livello nazionale ed internazionale, in cui si parla di modalità di trasporto all’avanguardia sotto l’aspetto della sostenibilità, del legame con il Pnrr, della sicurezza e della digitalizzazione. Settori in cui il Trentino vanta progetti di spessore, a partire dall’obiettivo per l’A22 prima autostrada green in Europa, nonché da iniziative come la circonvallazione ferroviaria di Trento, in collegamento con il tunnel del Brennero, il progetto ferroviario Rovereto-Riva, l’elettrificazione della Valsugana, la digitalizzazione della pubblica amministrazione. Azioni sostenute sia dalle risorse provinciali che dal Pnrr, Piano ora al centro di un aggiornamento legato alla nuova situazione internazionale, per il quale siamo comunque fiduciosi”. “Sono temi fondamentali – ha detto l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Spinelli – ed è quindi importante ragionare assieme ad attori come Aiscat che sono in prima linea per l’incremento della tecnologia e dell’innovazione sulla rete viaria. In Trentino siamo impegnati, in sinergia con Autobrennero, per sviluppare un sistema di sensoristica, di guida autonoma e intelligente e di innovazione tecnologica per arrivare alla ‘smart road’, un sistema che rende minimo il numero di incidenti. La mobilità rappresenta una priorità per il nostro territorio, con investimenti cospicui e costanti, pensiamo alla sicurezza di ponti e viadotti. Anche le risorse del Pnrr giocano un ruolo fondamentale per questo obiettivo”.

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