L'Alto Adige punta ad avere meno auto: sarà potenziano il traffico su rotaia e in bicicletta. L'asse del Brennero? "Diventerà un corridoio verde digitale"
La preparazione del "Piano regionale per la mobilità sostenibile 2035" offre ora all'Alto Adige l'opportunità di candidarsi a diversi Fondi europei. La digitalizzazione aiuterà a riconoscere e comprendere i flussi di traffico e quindi a controllare e indirizzare meglio questi flussi di mobilità in aree sensibili come le Dolomiti

BOLZANO. L'obiettivo è quello di “avere meno auto” attraverso il “trasferimento del traffico su rotaia e in bicicletta”. E' questo uno dei punti principali contenuti nel “Piano provinciale per la mobilità sostenibile 2035" dell'Alto Adige .
Si è trattato di un processo partecipativo iniziato nel 2022 che ha segnato il punto di partenza per l'elaborazione del piano: 5500 altoatesini hanno partecipato al sondaggio online e in sei incontri con i rappresentanti di vari gruppi di interesse, Comuni e Comunità comprensoriali, sono state sondate le esigenze di mobilità degli altoatesini.
La preparazione del "Piano regionale per la mobilità sostenibile 2035" offre ora all'Alto Adige l'opportunità di candidarsi a diversi Fondi europei. Entro il 2026, quindi, in Alto Adige saranno utilizzati circa 700 milioni di euro per l'attuazione del piano che intende definire la strategia per il raggiungimento degli obiettivi climatici e contribuire alla pianificazione della mobilità inclusiva del futuro.
Gli aspetti fondamentali del Piano
“Il Piano si concentra su sette questioni fondamentali che dovrebbero contribuire a una mobilità più sostenibile” spiega l'assessore provinciale alla mobilità, Daniel Alfreider. Il potenziale maggiore è rappresentato dal trasferimento del traffico su rotaia e in bicicletta, motivo per cui, secondo il Piano, la mobilità su rotaia e in bicicletta dovrebbe essere pressoché raddoppiata. Allo stesso modo, cambiare il mezzo di trasporto diventerà ancora più facile grazie al miglioramento degli hub di mobilità. Anche la digitalizzazione svolge un ruolo centrale nel nuovo #AltoAdigePlan. Ad esempio, il pagamento dei trasporti pubblici e la prenotazione di interi pacchetti di mobilità saranno ulteriormente semplificati. Inoltre, la digitalizzazione aiuta a riconoscere e comprendere i flussi di traffico e quindi a controllare e indirizzare meglio questi flussi di mobilità in aree sensibili come le Dolomiti.
Per quanto riguarda le infrastrutture stradali, l'attenzione è rivolta alla resilienza. Anche le questioni di trasporto sovraregionali e transnazionali, come l'asse del Brennero, si riflettono nell’#AltoAdigePlan. Ad esempio, l'asse del Brennero diventerà il Corridoio Verde Digitale del Brennero, in modo che le città lungo il corridoio siano meno inquinate.













