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Bolzano
13 agosto | 11:46

Una zona a traffico limitato nel cuore delle Dolomiti: ecco quando partirà la fase di sperimentazione digitale sul Passo Gardena

Il progetto pilota, dice la Provincia autonoma di Bolzano, entrerà nella fase successiva a settembre, con una fase di sperimentazione digitale in cui saranno calcolati diversi scenari di Ztl. Nessuna limitazione in programma, comunque, per il 2026

Una zona a traffico limitato nel cuore delle Dolomiti: ecco quando partirà la fase di sperimentazione digitale sul Passo
di Redazione

BOLZANO. Zona traffico limitato sul Passo Gardena: al via a settembre la fase di sperimentazione digitale, nella quale saranno calcolati diversi scenari di Ztl. A confermarlo è la Provincia autonoma di Bolzano, che precisa come il progetto pilota entri dunque ora nella fase successiva.

 

“In concreto – specificano – ciò significa che verranno simulati diversi scenari di limitazioni e autorizzazioni, compresi gli effetti su altre aree, su diversi settori e su gruppi di persone. Ciò è stato richiesto negli ultimi mesi anche da diversi stakeholder. Questa simulazione è il presupposto imprescindibile per individuare con precisione le misure necessarie all'efficace introduzione di una limitazione. Ad esempio: quali infrastrutture, quali rotatorie, posti di controllo, terze corsie preferenziali aggiuntive lungo la strada e punti informativi sono necessari in Val Gardena e in Val Badia affinché il sistema funzioni”.

 

Se dalle simulazioni dovesse emergere la necessità di tali adeguamenti infrastrutturali, dicono ancora le autorità altoatesine: “Questi andranno poi realizzati. Una cosa è chiara: le eventuali misure devono rassicurare e occorre garantire che non provochino ingorghi o addirittura il caos del traffico nei paesi e nelle valli. Altrimenti l'intero progetto risulterebbe controproducente”.

 

A livello generale, grazie al lavoro intenso con il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e il Parlamento, è stato possibile “ottenere una modifica del codice della strada volta a creare la base giuridica per l'introduzione di una Ztl anche al di fuori dei centri abitati”, precisa la Provincia, con la quale i Comuni interessati hanno discusso di questa opportunità per elaborare un progetto pilota.

 

“Con questo obiettivo – continuano le autorità – da oltre dieci mesi è al lavoro un gruppo di lavoro appositamente istituito, composto da Ernest Cuccarollo (Comune di Selva di Val Gardena), Martin Resch (Comune di Santa Cristina Val Gardena e Centro mobilità della Val Gardena), Andreas Sanoner (Comune di Ortisei), Francesco Kostner (Comune di Corvara), Max Nagler (Associazione Turistica Alta Badia), Helmuth Moroder (consulente incaricato dal gruppo di lavoro), Kurt Sagmeister (Idm Alto Adige), nonché i rappresentanti della Provincia autonoma di Bolzano, Elisabeth Berger (Ripartizione Natura, paesaggio e sviluppo del territorio) e Michael Andergassen (incaricato speciale complesso Pianificazione provinciale viabilità e flussi di mobilità). Si tratterebbe della realizzazione della prima zona a traffico limitato Unesco in Italia”.

 

“Negli ultimi mesi – dice Cuccarollo, di comune accordo con Nagler – è stato possibile gettare le basi fondamentali. Tra queste figurano l'elaborazione di un progetto, le decisioni di principio dei Comuni della Val Gardena e della Val Badia, la verifica del quadro giuridico e la preparazione dei sistemi digitali di controllo e gestione. Allo stesso tempo, la collaborazione tra il gruppo di lavoro, le due valli e la Provincia è stata costantemente rafforzata. Tutti i soggetti coinvolti sono consapevoli che si tratta di un progetto impegnativo e perseguono l'obiettivo comune di ridurre il traffico nel sito Patrimonio mondiale Unesco e nelle valli”.

 

La stessa Provincia ha ribadito il proprio sostegno alle misure di moderazione del traffico su Passo Gardena in un recente incontro con il gruppo di lavoro: “Allo stesso tempo – aggiungono le autorità – è stato sottolineato che la realizzazione di un progetto così innovativo comporta notevoli sfide tecniche, organizzative e giuridiche e che il progetto deve essere semplice, pratico e giuridicamente ineccepibile; i compiti da svolgere sono chiari a tutte le parti coinvolte e c'è ancora molto da fare”.

 

Durante la fase di test verranno come detto calcolati diversi scenari relativi all'autorizzazione, alla limitazione o al divieto di accesso ai passi per singole categorie e persone sulla base dei dati effettivi e simulati per le diverse applicazioni. Nel frattempo, si prevede in particolare di elaborare il portale informativo, la piattaforma di registrazione, soluzioni per la popolazione locale, possibili moduli per le strutture ricettive per la registrazione dei propri ospiti, nonché modelli digitali necessari.

 

“I risultati della fase di test – conclude la Provincia di Bolzano – vengono analizzati costantemente per attuare, passo dopo passo, le fasi del progetto in accordo con le parti coinvolte. Ciò costituisce anche la base che consente ai Comuni di definire più precisamente, insieme alla popolazione locale, alle diverse categorie di utenti e alle parti interessate, quali debbano essere i limiti corretti: chi debba essere escluso e chi, invece, possa circolare liberamente. Gli abitanti delle valli e tutti gli altoatesini devono sapere cosa ciò significhi concretamente per loro; pertanto, ai fini di una pianificazione ottimale, una volta completata la valutazione da parte del gruppo di lavoro e dei Comuni, la popolazione e il mondo economico saranno informati e coinvolti. Quando saranno disponibili scenari concreti con le relative norme e le relative conseguenze si potrà fare il prossimo passo”.

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