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Bolzano
02 ottobre | 18:07

La mucca supera il confine, il collare suona e poi dà una scossa: il test delle recinzioni virtuali in Alto Adige

Parliamo del virtual fencing, una nuova tecnologia che verrà testata nei prossimi anni dal Centro di Sperimentazione Laimsburg: un collare GPS che ferma le mucche tramite segnale acustico o con una scossa elettrica quando attraversano i confini

La mucca supera il confine, il collare suona e poi dà una scossa: il test delle recinzioni virtuali in Alto Adige

BOLZANO. Un futuro senza recinti nei pascoli di montagna. Può sembrare strano, ma è una possibilità concreta. Il progetto SAGE (Sustainable Agrivoltaic Grazing Ecosystem), sta analizzando come integrare in modo efficace le tecnologie digitali per il pascolo. E al centro delle sperimentazioni in Alto Adige c’è proprio il cosiddetto virtual fencing, una nuova tecnologia che permetterebbe di rimuovere le recinzioni, creandole solo virtualmente.

 

Lo studio avverrà nel corso dei prossimi 3 anni. Gli animali indosseranno un collare GPS che registrerà la loro posizione rispetto a una serie di confini virtuali stabiliti sullo smartphone o su altri dispositivi digitali. Il collare, quando rileva un attraversamento del confine, emette prima un segnale acustico e poi una scossa elettrica, più leggera di quelle somministrate dalle classiche recinzioni. 

 

In questo modo i pascoli potrebbero essere adattati in modo flessibile, senza necessità di installare o rimuovere recinti, risparmiando così in manodopera. Inoltre, i collari possono raccogliere dati importanti sulla posizione degli animali, sui loro spostamenti e sui periodi di riposo, dati che consentono anche di trarre indicazioni sul loro stato di salute.

 

“Il nostro obiettivo è facilitare alle aziende agricole la possibilità di portare gli animali al pascolo. Per riuscirci servono tecnologie che siano realmente utili nella pratica quotidiana e che si adattino alle condizioni locali. Con il virtual fencing vogliamo verificare se e come questa tecnologia possa funzionare nei pascoli dell’Alto Adige: quanto efficacemente consente di gestire le bovine? Come reagiscono alla recinzione virtuale? Sono proprio queste le domande a cui intendiamo rispondere scientificamente nell’ambito del progetto”, spiega Giovanni Peratoner, responsabile del settore Agricoltura Montana del Centro di Sperimentazione Laimburg.

 

Particolarmente significativo è lo studio del Centro di Sperimentazione Laimburg in avvio presso l’azienda sperimentale Mair am Hof a Teodone (sopra Brunico). La sperimentazione si svolgerà durante l’intero periodo di pascolamento e proseguirà per diversi anni. Il nuovo sistema verrà testato su 15 bovine da latte di razza Grigio Alpina e permetterà al team di ricerca di monitorare con precisione il comportamento degli animali a lungo termine. Inoltre, saranno valutati l’autonomia delle batterie, la precisione del GPS e l’applicabilità pratica della tecnologia nel contesto aziendale.

 

Anche presso l’ente che coordina il progetto, l’Istituto di ricerca per la biologia degli animali da reddito (FBN) di Dummerstorf, nei pressi di Rostock, nel nord-est della Germania, verrà sperimentata la tecnologia del virtual fencing. Nei prossimi anni l’applicazione sarà estesa anche alle pecore. A tal fine verranno utilizzati collari GPS attualmente ancora in fase di sviluppo come prototipi.

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