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| 13 feb 2022 | 20:02

''La pandemia? Abbiamo avuto paura per le nostre famiglie ma non ci siamo mai fermati''. Michael Zundel è il nuovo presidente della Croce Bianca Trento

Fondata 46 anni fa la Croce Bianca di Trento oggi ha un nuovo presidente: si tratta del 24enne Michael Zundel. L'associazione conta 137 volontari impegnati tutto il giorno in diverti tipi di servizi dal soccorso delle persone a quelli di trasporto di materiale biologico

La pandemia? Abbiamo avuto paura per le nostre famiglie ma non ci siamo mai fermati''

TRENTO. “La pandemia ha toccato la nostra sfera privata, le nostre famiglie ma non abbiamo mai mollato e, come sempre, abbiamo cercato di dare il massimo”. Sono stati in prima linea durante la pandemia con ore e ore di servizio e di impegno per la loro comunità. Stiamo parlando dei volontari della Croce Bianca di Trento, organizzazione di volontariato, che proprio nei giorni scorsi ha rinnovato il proprio vertice. E' Michael Zundel, 24 anni, il neo presidente che avrà ora il compito di portare avanti una delle organizzazioni più importanti per Trento.

 

A testimoniare l'impegno della Croce Bianca sono i dati: nel 2021 i volontari hanno percorso oltre 201 mila chilometri per il servizio di trasporto biologico. Accanto a questi ci sono poi i quasi 167 mila chilometri nei servizi di emergenza, con l'impegno, in totale, di 8 ambulanze e altre 3 mezzi per i trasporti biologici. Importante anche la forza in campo dal punto di vista del personale, sono infatti 137 i volontari e in un anno sono state svolte oltre 16 mila e 500 ore di servizio.

 

Michael Zundel, lei è stato prima volontario ed ora prende il timone di una delle principali associazioni di soccorso presenti a Trento in un momento non semplice. Cosa l'ha portata a prendere questa decisione?
Sono entrato a far parte della Croce Bianca di Trento all’età di diciotto anni, ricoprendo fin da subito il ruolo di soccorritore, per poi partecipare come membro del consiglio direttivo. Credo che sia stato proprio lo scoprire i meccanismi dell’associazione un po' alla volta ad avermi spinto a candidarmi come presidente. Ringrazio tutti coloro che mi hanno dato la loro fiducia.

 

Sono stati mesi difficili a causa della pandemia. Come li avete vissuti? Quali sono state le criticità?
Certamente la pandemia ha coinvolto tutti noi sotto diversi aspetti, toccando, troppo spesso, la sfera privata delle nostre famiglie. Il settore del soccorso sanitario è stato fin da subito impegnato in una risposta immediata, di grande sforzo psico-fisico. I timori iniziali erano tanti, è stato necessario formare il personale volontario e dipendente con rigorosi protocolli di sanificazione e di applicazione di dispositivi di protezione individuale. Uno degli aspetti più critici nei momenti iniziali è stato quello di reperire il materiale utile alla protezione del personale. Ma credo che il timore più grande fosse quello di coinvolgere i nostri cari, mettendo a repentaglio la loro salute con i rischi correlati al soccorso che siamo tenuti a prestare.

Come vede la Croce Bianca del futuro? Che cambiamenti ha intenzione di apportare?
La Croce Bianca di Trento è sempre stata un’associazione capace di calarsi nel contesto attuale, in grado di adeguarsi ai cambiamenti, mantenendo fermo il valore della garanzia di qualità del soccorso sanitario rivolto al cittadino. Questo ha da sempre comportato per il consiglio direttivo un grande impiego di energie e risorse. Spero che sotto la mia guida si proceda continuando a seguire questa strada. Certamente avremo un occhio di riguardo per le infrastrutture (mezzi e dispositivi), per il loro rinnovo affinché rispecchino sempre gli standard di qualità, che vogliamo offrire all’utenza. Infine abbiamo anche da pochi giorni fondato il comitato regionale Anpas, occasione di confronto anche con la Croce Bianca di Bolzano. Questo ci permette di consolidare la collaborazione già in essere.

 

La Croce Bianca rappresenta un punto di riferimento per la città di Trento. Ha un ruolo importante anche per il 118, quali sono i rapporti e l'impegno con Trentino Emergenza e ci sono degli aspetti che secondo lei dovranno cambiare?

La Croce Bianca di Trento porta nel suo nome la città nella quale è stata fondata 46 anni fa e nella quale ha sede. Essere attivamente presenti sul territorio è stato sempre fondamentale, lo dimostrano le innumerevoli partecipazioni a eventi e manifestazioni patrocinate dal Comune. La collaborazione con Trentino Emergenza è nel rispetto della convenzione firmata nel 2016. Questa attualmente ci vede impiegare quotidianamente due ambulanze per il servizio di emergenza e urgenza, mentre per il servizio secondario di trasporto interospedaliero mettiamo a disposizione tre ambulanze e 3 autovetture per il trasporto di materiale biologico. Il mio auspicio è che questa convenzione possa riconfermarsi tavolo di collaborazione, arricchita degli accorgimenti che negli ultimi anni hanno prepotentemente caratterizzato il mondo della Sanità trentina.

 

Il punto di forza sono i volontari. Oggi è difficile trovarne oppure il Trentino si conferma terra di solidarietà e volontariato anche in questo ambito? Cosa bisogna fare per diventare volontario della Croce Bianca?
Siamo una associazione di volontariato, pertanto, come giustamente detto, il volontario ne è l’unità essenziale. La nostra associazione vanta di 137 volontari impiegati nelle diverse aree: soccorso sanitario, protezione civile e trasporto tecnico. Il Trentino si è sempre dimostrato un territorio di volontariato ed è innata in tantissimi cittadini la solidarietà verso il prossimo. Entrare a far parte della Croce Bianca significa prima di tutto abbracciare i nostri valori al termine ovviamente di un percorso formativo che prevede delle lezioni teorico-pratiche di carattere sanitario tenute da docenti qualificati e un tirocinio formativo supervisionato dal nostro corpo istruttori provinciali per il soccorso sanitario. A termine del percorso oltre ad ottenere la qualifica di soccorritore si entrerà in possesso del patentino provinciale per l’utilizzo del Dae (Defibrillatore semiautomatico esterno)

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