''La strada è chiusa da un mese e gli operai non si vedono mai'', il sindaco di Garniga Terme: ''Ci scusiamo con i cittadini e valutiamo la revoca del contratto alla ditta''
Sono diverse le lamentele per il prolungarsi di alcuni lavori forestali lungo la Sp85 di Garniga Terme. Il sindaco Valerio Linardi: "Non entro nel merito dell'organizzazione di un'azienda ma ci vuole maggiore serietà. I lavori procedono a singhiozzo e si può comprendere il rammarico delle persone. Nostra responsabilità però limitata"

GARNIGA TERME. "Comprendiamo le lamentele e chiediamo scusa agli utenti della strada". A dirlo il sindaco Valerio Linardi per la presenza di alcuni lavori forestali che interessano la Sp85 di Garniga Terme. Operazioni che si protraggono da diverse settimane e che mandano in difficoltà automobilisti e lavoratori. "Il cantiere è comunale ma la nostra responsabilità è limitata. Nelle prossime ore abbiamo un altro incontro con il direttore dei lavori e con il custode forestale per fare il punto: non è possibile tenere bloccata una provinciale per così tanto tempo".
Sono diverse le segnalazioni e le lamentele per il prolungarsi di alcuni lavori forestali lungo la Sp85 sul versante di Garniga Terme. Strada non agibile che significa scendere verso Trento e salire sul Bondone da Sopramonte: 20 chilometri e 45 minuti di tempo in più per raggiungere le Viote. "Il cantiere - aggiunge Linardi - è appaltato a livello comunale mentre la gestione è in capo al servizio strade della Provincia. La nostra responsabilità è limitata ma abbiamo presente le criticità e i problemi che causano questa prolungata chiusura della provinciale".
"Gli operai non ci sono mai e intanto perdo ore di lavoro e il titolare dell'esercizio perde clienti", la segnalazione a Il Dolomiti da parte di una lettrice. I cittadini evidenziano che la ditta non sarebbe molto presente sul cantiere con i cartelli di chiusura che non vengono tolti, così gli automobilisti restano nell'incertezza se troveranno la strada regolarmente aperta oppure se è più conveniente non rischiare e fare il giro dal capoluogo per raggiungere il Bondone. "Non entro nel merito dell'organizzazione di un'azienda - dice il sindaco di Garniga - ma ci vuole maggiore serietà. Capita spesso che l'arteria resti chiusa ma non ci sono operai o addetti operativi per portare avanti il cantiere. I lavori procedono a singhiozzo e si può comprendere il rammarico delle persone".
Le attività, che riguardano il taglio legna a uso civico per i censiti, sono state avviate il 18 maggio e avrebbero dovuto concludersi il 30 maggio scorso. Gli interventi sono stati poi prorogati fino a oltre metà giugno e in ballo c'è una richiesta di ulteriore prolungamento dei tempi di almeno un'altra settimana.
"Non sembrano esserci giustificazioni per questi ritardi; le sollecitazioni di Comune, gestione strade e custode forestale cadono nel vuoto. Nelle prossime ore è previsto un ennesimo incontro per sbloccare la situazione e non escludiamo la revoca del contratto perché le garanzie fornite dalla ditta vengono regolarmente disattese. Cerchiamo di gestire come meglio possibile la situazione e intanto ci scusiamo per i disagi con i cittadini", conclude Linardi.













