La sveglia non suona e il vescovo non si presenta alla messa di Natale: ''Pensavano mi fosse preso un colpo. Invece l'avevo programmata male''
All'arrivo della mezzanotte si è diffusa una certa preoccupazione in chiesa ma mentre la messa veniva celebrata da don Mirco Miotto, direttore dell'Ufficio liturgico diocesano, una coadiutrice è andata a sincerarsi delle condizioni di salute di Pizziolo. Il vescovo ha spiegato il giorno dopo cosa è accaduto

VITTORIO VENETO. ''C'era la messa alle 24, alle 21 avevo finito di mangiucchiare qualcosa e mi ero messo in poltrona, e mi son detto di mettere una sveglia. Senonché, invece di metterla alle 22.50, l'ho messa alle 10.50, quindi non ha suonato. A un certo punto sento bussare, ed era venuta una coadiutrice, preoccupata che avessi preso un colpo''. Ha rivelato lui stesso cosa è accaduto la sera della Vigilia quando non si è presentato sull'altare per celebrare la messa spaventando, e non poco, i fedeli che hanno temuto il peggio.
Il vescovo di Vittorio Veneto, monsignor Corrado Pizziolo lo ha raccontato domenica mattina, durante la messa del Giorno e chiedendo, così, scusa per quanto accaduto la sera prima. Di fatto dopo aver cenato, in attesa che si avvicinassero le 24, si è seduto in poltrona e ha programmata, male, la sveglia che non ha suonato.
All'arrivo della mezzanotte si è diffusa una certa preoccupazione in chiesa ma mentre la messa veniva celebrata da don Mirco Miotto, direttore dell'Ufficio liturgico diocesano, una coadiutrice è andata a sincerarsi delle condizioni di salute di Pizziolo ''preoccupata - ha chiarito lo stesso vescovo - che mi fosse preso un colpo''. I fedeli hanno riso e applaudito monsignor Pizziolo che ha aggiungo: ''Non dobbiamo avere orrore dei nostri sonni e delle nostre debolezze''.
''Devo anche ringraziare don Mirco (Miotto, ndr) – ha concluso -, che mi ha supplito e ha celebrato la messa di mezzanotte”.
Lo stesso don Mirco, all’inizio della messa della sera del 24 aveva detto ai fedeli che si era trattato di un “inconveniente tecnico” per non preoccuparli ulteriormente. Alla fine il discorso del monsignore ha strappato applausi e sorrisi conquistando i fedeli per umanità e sincerità.















