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| 14 giu 2022 | 13:53

L'A22 nel caos a partire dal 2025. Hufnagl: "Tra 3 anni una sola corsia a nord del Brennero". Team K: "Blocco significativo del traffico, un fallimento gestionale"

A partire dal 2025 infatti, il ponte Lueg, lungo 1,8 chilometri, dovrà essere riqualificato. Un'opera che, realizzata oltre 50 anni fa, necessita ora di interventi importanti per poter continuare a gestire i milioni di passaggi annui tra auto e mezzi pesanti. Köllensperger: "Senza un ponte Lueg a due corsie, ci aspetta il caos. Chi è al governo non è mai riuscito a intervenire efficacia"

L'A22 nel caos a partire dal 2025
di F.C.

TRENTO. Dal 2025 all'altezza del Brennero si prospetta il caos in autostrada: tra 3 anni al massimo a nord del confine l'infrastruttura "sarà percorribile per un lungo tratto su una sola corsia". E' questa l'allarmante dichiarazione di Hartwig Hufnagl, direttore dell'Asfinag, la società che gestisce le autostrade austriache, rilasciata al quotidiano austriaco Tiroler Tageszeitung.

 

A partire dal 2025 infatti, il ponte Lueglungo 1,8 chilometri, dovrà essere riqualificato. Un'opera che, realizzata oltre 50 anni fa, necessita ora di interventi importanti per poter continuare a gestire i milioni di passaggi annui tra auto e mezzi pesanti.

 

Uno scenario che desta notevole preoccupazione all'interno del Team K in Alto Adige e tra i Neos in Tirolo. "Sull'asse del Brennero si profila un blocco molto significativo del traffico tirolese a partire dal 2025, come ora confermato da Asfinag - dichiara con preoccupazione il capogruppo del Team K, Paul Köllensperger  una dichiarazione di fallimento gestionale dell'A22, se così fosse, anche perché con il ponte Lueg in piena operatività i volumi di traffico attuali sono spesso difficili da gestire".

 

Il caos del traffico pare inevitabile e graverà per anni sulla popolazione lungo l’A22. "Purtroppo chi è al governo non è mai riuscito a intervenire  - prosegue Köllensperger - con un minimo di efficacia sul tema del traffico deviato sul passo del Brennero, aumentando i pedaggi autostradali per i mezzi pesanti. Senza un ponte Lueg a due corsie, ci aspetta il caos, mentre il completamento della galleria di base del Brennero è ancora lontano. La già difficile situazione in alta valle Isarco peggiorerà ulteriormente, soprattutto durante le festività natalizie". 

 

Il Team K da tempo segnala il problema con interrogazioni all'assessore alla mobilità Daniel Alfreider. "Ma c’è di peggio - dichiara Köllensperger - il viadotto autostradale in valle Isarco poggia per un lungo tratto su strutture di pilastri ancora più vecchie, che risalgono al 1962, di quelle del ponte Lueg e quindi anche sul versante altoatesino è concreto il rischio che nei prossimi anni siano necessari interventi con un impatto altrettanto grave sulla viabilità".

 

Il consigliere provinciale tirolese e portavoce in materia di mobilità per i Neos tirolesi, Andreas Leitgeb, aggiunge: "Per il rinnovo del ponte Lueg lo studio di ingegneria Bergmeister si è aggiudicato anni fa un contratto di progettazione molto remunerativo. La promessa era che il ponte sarebbe rimasto a quattro corsie, ora sappiamo che non è vero. Un inganno per l'intera popolazione della Wipptal, su entrambi i versanti del Brennero. Manca trasparenza sui costi".

In questo senso Köllensperger e Leitgeb auspicano che i due responsabili delle politiche di mobilità di Alto Adige e Tirolo, Daniel Alfreider e Ingrid Felipe, mettano finalmente sul tavolo "tutta la verità sui costi". "Bisogna rivedere i pedaggi, - tornano a ribadire Team K e Neos - perché solo con il loro adeguamento il traffico deviato verrà drasticamente ridimensionato. Un intervento questo che ora è ancor più necessario".

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