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| 18 nov 2022 | 11:09

Rischio 'collasso' A22, Fugatti e Kompatscher chiedono al governo una soluzione: “L'Autobrennero paralizzata fino a Rovereto potrebbe diventare un incubo giornaliero”

Con i lavori da parte austriaca sul ponte Lueg, scrive Piazza Dante, si prospetta “la paralisi dell'autostrada del Brennero in tutta la Regione, per le lunghe code di camion verso il confine”

Rischio 'collasso' A22, Fugatti e Kompatscher chiedono al governo una soluzione

TRENTO. Lavori sul ponte Lueg e rischio blocco A22: i presidenti delle Province autonome di Trento e Bolzano, Maurizio Fugatti e Arno Kompatscher, hanno incontrato il viceministro alle infrastrutture e trasporti Edoardo Rixi, chiedendo al governo di trovare una soluzione per cercare di risolvere il problema. Come riporta Piazza Dante infatti, con i lavori da parte austriaca sul ponte Lueg, nel tratto austriaco dell'Autostrada vicino al passo del Brennero, si prospetta “la paralisi dell'autostrada del Brennero in tutta la Regione, per le lunghe code di camion verso il confine”.

 

In particolare, scrive la Pat: “La coda di circa 100 chilometri di mezzi pesanti tra Egna/Ora e il confine di Stato che si è verificata a fine ottobre (Qui Articolo) potrebbe diventare un incubo giornaliero con l'A22 paralizzata fino a Rovereto”. L'Austria infatti, come detto, ha la necessità di effettuare i lavori di ristrutturazione e di risanamento del ponte, ignorando però, dicono le autorità regionali: “Il collasso totale che potrebbe generare lungo l'autostrada del Brennero”.

 

Proprio per questo Fugatti e Kompatscher hanno incontrato a Roma il viceministro Rixi, esprimendo tutta la loro preoccupazione e dialogando per capire come risolvere i problemi. Da un punto di vista pratico infatti, i lavori se iniziati vedranno il ponte Lueg attivo al traffico solo fino alla fine del 2024. Nel 2023, come anticipato (Qui Articolo), Interbrennero sposterà quasi 50mila camion da strada a rotaia. Nel 2025, poi, la potenzialità dei treni potrà essere di 24 coppie treni al giorno, ma non basta per evitare la paralisi autostradale.

 

“Nel 2019 – scrive infatti la Pat – lungo il corridoio del Brennero sono transitate 53,7 milioni di tonnellate di merci, di cui il 39,9 (74%) su strada e 13,8 (26%) su rotaia. Il carico di traffico su strada si riversa principalmente sull'A22, dove transitano annualmente più di 2,5 milioni di mezzi pesanti. Asfinag GmbH, la società pubblica che gestisce le autostrade austriache, segnala rischi di grave congestione e addirittura di blocco del traffico sulla direttrice del Brennero a causa dei lavori sul ponte Lueg, che potranno prolungarsi a tutto l'anno 2025”.

 

Il viceministro Rixi, dice la Provincia, ha “capito la gravità della situazione e ha promesso di incontrare al più presto il suo collega austriaco per trovare una soluzione”.

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