Loppio-Busa: cade l’ultimo diaframma della galleria di servizio. Fugatti: “Sappiamo le difficoltà di quest’opera ma anche quanto è attesa dai territori”
Per completare lo scavo del cunicolo di sicurezza sono stati movimentati circa 151.000 metri cubi di materiale per 30 mesi di lavoro. Fugatti: “Ora l’obiettivo è quello di rispettare i tempi e arrivare, il prossimo anno, ad un’analoga cerimonia per la galleria principale”
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NAGO-TORBOLE. Erano le 16e15 quando è caduto l’ultimo diaframma di roccia che separa i due imbocchi della galleria di servizio del collegamento San Giovanni-Cretaccio, opera meglio nota come Loppio-Busa. Sul posto, per rimarcare l’importanza dell’evento, erano presenti il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, accompagnato dal dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna Raffaele De Col e dal sostituto dirigente del Servizio opere stradali e ferroviarie Carlo Benigni.
Inoltre c’erano anche il titolare dell’impresa Enzo Rillo e il direttore tecnico del cantiere Antonello Mignogna, insieme agli amministratori locali, ovvero il presidente della Comunità e sindaco di Dro Claudio Mimiola, i sindaci di Nago-Torbole Gianni Morandi, di Riva del Garda Cristina Santi, di Tenno Giuliano Marocchi, di Ledro Renato Girardi, di Drena Giovanna Chiarani e il vicesindaco di Arco Roberto Zampiccoli, con numerosi altri assessori della zona.
“Sappiamo le difficoltà di quest’opera, ma sappiamo anche quanto essa è importante per questo territorio e quanto è attesa”, ha dichiarato Fugatti. “Siamo qui proprio per dimostrare la vicinanza dell’amministrazione provinciale e l’intenzione di continuare ad investire sulla zona. Ora l’obiettivo è quello di rispettare i tempi e arrivare, il prossimo anno, ad un’analoga cerimonia per la galleria principale”, ha concluso il presidente.
Per completare lo scavo del cunicolo di sicurezza sono stati movimentati circa 151.000 metri cubi di materiale per 30 mesi di lavoro. Ad oggi, per il rivestimenti, sono stati gettati 3.352 metri cubi di calcestruzzo e posati 161.700 chili di ferro d’armatura, 120.900 chili di centine e 8350 metri cubi di calcestruzzo proiettato.
La galleria principale vede un avanzamento dello scavo di 757 metri lineari dall’imbocco lato San Giovanni e di 573 metri lineari dall’imbocco lato Maza, per un totale di 1.330 metri lineari su un totale di 2.699 metri lineari: ciò ha comportato la movimentazione di circa 385.000 metri cubi di materiale di risulta. Il rivestimento definitivo è stato realizzato per 590 metri lineari nell’imbocco lato San Giovanni; ad oggi sono stati gettati 17.523 metri cubi di calcestruzzo, posati 980.114 chili di ferro d’armatura, 129.864 chili di centine e circa 12.000 metri cubi di calcestruzzo proiettato.
Fortunatamente sembrerebbe risolto il problema delle venute d’acqua nella galleria principale. Al momento si prevede che gli scavi terminino entro fine settembre 2023 e i getti dei rivestimenti definitivi entro il primo quadrimestre del 2024. Come spiegava Fugatti però la fine lavori è stata posticipata al 2025.














