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Frana in val di Ledro (FOTO e VIDEO): "Circa 400 metri cubi di detriti e grossi massi". Il cronoprogramma per la riapertura

Il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti: "Un intervento complesso perché all'interno di questo diedro roccioso è collocata un'opera di presa". Il punto anche sui lavori alla galleria Dom

Pubblicato il - 12 febbraio 2024 - 21:44

LEDRO. Si punta alla riapertura, almeno con senso unico alternato, della statale 240 della val di Ledro per la prima settimana di marzo. Questo quanto emerso dal sopralluogo effettuato oggi pomeriggio dal presidente Maurizio Fugatti, accompagnato tra gli altri dal dirigente generale del Dipartimento infrastrutture, Luciano Martorano, e dal dirigente del Servizio geologico, Mauro Zambotto. Presenti anche il sindaco di Ledro, Renato Girardi, e l'assessore Roberto Sartori. Un punto dopo la grande frana delle scorse ore (Qui articolo).

 

"Si tratta di un intervento complesso - le parole del presidente Fugatti - perché all'interno di questo diedro roccioso è collocata un'opera di presa, proprio per questo le lavorazioni vanno effettuate con cautela e attenzione, al fine di garantire la sicurezza delle persone che operano e della struttura sottostante. L'obiettivo è quello di riaprire la prima settimana di marzo: i lavori inizieranno già nella giornata di domani e nella prima fase vedranno l'impiego di macchinari radiocomandati".


Il sindaco Girardi ha evidenziato come l'amministrazione comunale sia già al lavoro per organizzare le corse scolastiche. Il sindaco ha poi ricordato che la strada di Pur vede una limitazione al transito per i veicoli superiori a 35 quintali dalle 7 alle 20, mentre autotreni ed autoarticolati non possono transitare.

 

L'ingegner Martorano e il geologo Zambotto sono quindi entrati nel dettaglio dell'intervento, che sarà eseguito dalle imprese Z.A. srl e Geo Rock, e che vedrà una prima parte dedicata alla rimozione dei massi principali e una seconda fase di pulizia e riduzione del versante nella parte immediatamente sovrastante la strada.

Proprio per garantire la sicurezza delle maestranze impiegate, verranno utilizzati macchinari radiocomandati, in particolare una fresa con braccio meccanico controllata a distanza; una particolare attenzione sarà poi dedicata al lago sottostante, affinché il materiale rimanga sul sedime stradale.

Il crollo di roccia che ha interessato la Ss 240 della Val di Ledro si è verificato ieri verso le 18.45 all’altezza della presa della centrale idroelettrica di Mezzolago. Si tratta di circa 300-400 metri cubi di detriti e grossi massi conseguenti a un consistente crollo roccioso.


Nel corso del sopralluogo c'è stato anche un punto sul ripristino della piena funzionalità della galleria Dom, sempre lungo la statale 240, dopo il crollo degli scorso mesi. E' stata completata la posa delle lamiere grecate in acciaio inox per il rivestimento finale della volta della galleria e le opere per il drenaggio delle acque.

Attualmente sono in corso le lavorazioni per il ripristino degli impianti tecnologici nella loro originaria sede. Si tratta degli interventi conclusivi, che proseguiranno con continuità secondo l'orario notturno già stabilito dalle 22 alle 6 e che, salvo imprevisti, saranno ultimati nella notte tra giovedì 15 e venerdì 16 febbraio. Immediatamente a seguire sarà ripristinata la circolazione in galleria anche in orario notturno.

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