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Trento
13 febbraio | 16:35

Frane in Trentino: un mese per riaprire al strada che attraversa la Val d'Astico, mentre in val di Ledro (VIDEO) viene attivata la "dad" per gli studenti delle superiori

Sopralluogo del presidente della provincia Fugatti, assieme ai sindaci dei comuni interessati, sul luogo della frana in località Busatti: servirà almeno un mese, con una "finestra" di un altro paio di settimane. Mercoledì il via ai lavori. La didattica a distanza permetterà agli studenti delle superiori della val di Ledro, circa 150, di non perdere lezioni: Trentino Trasporti non riesce a garantire i collegamenti con tutte le località in cui risiedono, visto che il capolinea delle corse è fissato a Molina

Frane in Trentino: un mese per riaprire al strada che attraversa la Val d'Astico

TRENTO. Ci vorrà almeno un mese prima che la strada statale 350, interessata nella mattinata di lunedì 12 febbraio da una frana, venga riaperta. Lo smottamento si è verificato al chilometro 26, in località Busatti, interrompendo dunque il collegamento con il Veneto.

 

Per raggiungere l'Alpe Cimbra dalla Val d'Astico (e da lì Lavarone e Folgaria) è dunque necessario prendere la strada per Tonezza o per Asiago. La SS350 era stata riaperta al traffico solamente un paio di mesi di fa, dopo essere stata interessata dal grande smottamento avvenuto il 5 novembre scorso con enormi massi che erano piombati sull'asfalto. A fine novembre era stata effettuata la demolizione controllata del dietro di roccia da 2.000 metri che incombeva sulla sede stradale.

 

Secondo quanto accertato dalle verifiche geologiche proseguite anche con i droni, a cadere sono stati poco meno di 100 metri cubi di roccia, in una zona a monte rispetto al primo crollo. Una massa minore (a novembre erano caduti 300 metri cubi), ma che cadendo ha divelto la nuova barriera installata a protezione della strada. Una barriera altamente performante, certificata per 5.000 kilojoule, uno dei massimi livelli di protezione disponibili, ma che di fronte alla grandezza dei massi e all’energia liberata in un punto preciso non è stata in grado di reggere.

 

Secondo le prime valutazioni (oggi c'è stato anche il sopralluogo del presidente della provincia Fugatti) l’intervento richiederà almeno un mese di lavori. Per una riapertura prevista indicativamente per la seconda metà di marzo, con una finestra temporale di alcune settimane che dipende dalla possibilità come detto di riutilizzare o meno le fondazioni della barriera protettiva danneggiata.

 

I lavori inizieranno già nella giornata di mercoledì con i rocciatori che saranno in parete per le operazioni di disgaggio e demolizione delle rocce instabili.

 

In val di Ledro, invece, per garantire la regolare frequenza scolastica agli studenti delle superiori verrà attivata la "dad" (didattica a distanza). La strada statale 240 è stata interessata da un grosso smottamento nella serata di domenica 11 febbraio, nella zona tra Mezzolago e Molina di Ledro con conseguente interruzione dei collegamenti stradali per gli scuolabus. I lavori sono già iniziati e la riapertura è prevista per la prima settimana di marzo.

 

Il sindaco di Ledro Renato Girardi quest'oggi ha incontrato i vertici di Trentino Trasporti e ha ricevuto precise indicazioni su come saranno organizzate le corse scolastiche nei prossimi giorni. Per gli alunni di elementari e medie, il servizio resta sempre garantito, mentre per i ragazzi delle superiori, che studiano tutti negli istituti situati a Riva, Arco e Rovereto, il pullman fa capolinea a Molina: si tratta di circa 150 passeggeri ed era impossibile organizzarsi altrimenti percorrendo la strada di Pur. Il sindaco ha dunque contattato il presidente Fugatti per attivare la “dad” a beneficio degli stessi studenti. Il presidente ha quindi interessato l’assessorato competente e l’assessora Francesca Gerosa si è immediatamente attivata con gli istituti scolastici coinvolti.

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