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Belluno
24 giugno | 15:58

Abbattuti i diaframmi delle gallerie di Valle e di Tai di Cadore. “Un giorno di festa: ora guardiamo alle altre priorità per la viabilità”

L’apertura al traffico delle varianti è prevista tra novembre e dicembre

CADORE. “Un momento emozionante: le due opere, che costituiscono altrettanti importanti tasselli per il piano della viabilità in prospettiva olimpica e non solo, stanno procedendo a pieno regime e in linea con il cronoprogramma stilato. È un’ottima notizia e di questo mi sono complimentato con Anas e le ditte appaltatrici dei lavori”. Commenta così Roberto Padrin, presidente della Provincia di Belluno, l’abbattimento nella giornata di ieri dei diaframmi delle gallerie “Valle di Cadore” e “Tai di Cadore".

 

Anas ha infatti completato lo scavo della nuova galleria sul cantiere per la costruzione della variante di Valle di Cadore e della galleria della variante di Tai di Cadore lungo la statale Alemagna. In particolare, la prima variante consiste in un tratto stradale in nuova sede lungo 800 metri, di cui 613 in galleria, che consente di bypassare un tratto critico dell’abitato di Valle di Cadore, oggi regolato da semaforo. La seconda, invece, è lunga circa 1.500 metri: si distacca dall’attuale statale 51 in corrispondenza del bivio con la statale 51 bis, a sud-est di Tai di Cadore, e termina in corrispondenza del bivio per Nebbiù. La nuova galleria è lunga circa mille metri e saranno realizzati anche svincoli, la rimodulazione della pista ciclabile e la sistemazione del reticolo idrografico interferito. Le due varianti, insieme a quella di San Vito di Cadore, hanno visto un investimento complessivo di oltre 250 milioni di euro, quali opere complementari alla viabilità per i Giochi olimpici e paralimpici.

 

“Ci avviciniamo - ha dichiarato Claudio Andrea Gemme, amministratore delegato di Anas - al completamento delle varianti alla strada statale 51 di Alemagna, che daranno strade più sicure, confortevoli e moderne agli abitanti di questo territorio, che ha mostrato di recente la sua forza a seguito della frana a Borca di Cadore. Anas è stata impegnata senza sosta nella gestione di questo evento e ha operato da subito in sinergia con il territorio per poter riaprire il prima possibile al traffico il tratto della statale e favorire i collegamenti da e verso Cortina”.

 

L’apertura al traffico delle varianti è invece prevista tra novembre e dicembre. “Come accade purtroppo spesso in Italia per le opere pubbliche - aggiunge ancora Padrin - la burocrazia ha allungato i tempi, andando anche a incidere sull'aumento dei costi. Oggi però è un giorno di festa per il risultato conseguito e dobbiamo metterci alle spalle le difficoltà superate. Guardiamo inoltre con rinnovata fiducia alle altre priorità già individuate dalla Provincia sul piano viabilistico, che sono, in primis, la strada regionale 203 Agordina, la provinciale 251 della Val di Zoldo e il collegamento tra il Feltrino e la pedemontana. Siamo impegnati nel reperire le risorse necessarie a questi interventi: il prossimo step è andare a bando per l'appalto integrato della variante di Longarone, risultato che ci auguriamo di poter raggiungere nell'arco del prossimo autunno".

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