Acrobazie in bici sul Banco de la Resòn e il video diventa virale sui social. La condanna della Magnifica comunità: "Per secoli è stato il centro simbolico della vita collettiva"
Evoluzioni e acrobazie con la mountain bike sul Banco de la Resòn, la Magnifica comunità della val di Fiemme: "Non è soltanto un gesto inopportuno, ma costituisce un uso improprio di un bene culturale tutelato"

CAVALESE. Evoluzioni e acrobazie con la mountain bike su una struttura in pietra. Peccato che il video sia stato registrato sul Banco de la Resòn, tra i luoghi i più rappresentativi, carichi di storia e identitari della val di Fiemme.
Un cittadino ha ripreso il biker per le sue azioni ma c'è stato un "vivace" scontro verbale con un invito "deciso" a scendere dalla struttura, risolto poi - spiega il testo sul video - con una stretta di mano.
Immagini che sono diventate virali sui social network nelle ultime ore e sulle quali prende posizione anche la Magnifica Comunità di Fiemme per condannare l'episodio e la violazione di un'opera importante perché simbolica, significativa e rappresentativa dei valori del territorio.
"A un occhio distratto potrebbe sembrare una semplice struttura in pietra, ma per secoli è stato il centro simbolico della vita collettiva", scrive la Magnifica comunità di Fiemme. "Proprio qui, il 1 maggio e il 15 agosto, i rappresentanti della Comunità depositavano i loro voti e assumevano decisioni fondamentali per la gestione della valle. E' un bene identitario, un frammento prezioso della nostra storia civica, che richiede rispetto e consapevolezza".
Utilizzare questo monumento come base per esibizioni con la bici "non è soltanto un gesto inopportuno, ma costituisce un uso improprio di un bene culturale tutelato. La normativa vigente in materia di patrimonio storico e i regolamenti comunali prevedono responsabilità specifiche per comportamenti che possano arrecare danno, deterioramento o snaturamento di luoghi di interesse storico. Non si tratta di punire, ma di proteggere ciò che appartiene all’intera comunità".
Il biker ripreso nel video è "chiaramente identificabile, e questo rende ancora più evidente quanto sia grave che persone adulte non riconoscano il valore dei luoghi che li circondano", evidenzia la Magnifica comunità. "Il rispetto dei beni comuni non è un dettaglio o un’opinione ma è un dovere civico che dovrebbe guidare ogni comportamento, soprattutto quando si tratta di spazi che custodiscono la memoria collettiva".
Preoccupa inoltre la diffusione del video sui social, che amplifica la portata dell’episodio e rischia di trasformarlo in un modello da imitare. "I più giovani, in particolare, potrebbero essere tentati di replicare comportamenti pericolosi senza comprenderne le conseguenze, né per sé stessi né per il patrimonio che li circonda. È fondamentale ribadire che i beni comuni non sono scenografie per gesti di autocelebrazione, ma testimonianze della nostra storia che richiedono cura, attenzione e responsabilità".
Il Banco de la Resòn non è una pedana per esibizioni, "ma un testimone della nostra storia comunitaria. Preservarlo significa tutelare la memoria condivisa e garantire che i luoghi che raccontano chi siamo possano continuare a farlo anche in futuro. Ci auguriamo che queste considerazioni aiutino il giovane a riconoscere l’errore commesso e non a trasformare l’episodio in un atto di messa in mostra di sé sui propri canali social. Per questo lo si invita a rimuovere i contenuti pubblicati, in un gesto di responsabilità verso la comunità e verso il patrimonio che la rappresenta", conclude la Magnifica comunità di Fiemme.












