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Belluno
20 giugno | 18:56

Frana in Cadore, effettuato il sopralluogo con i droni: 80 mila metri cubi di materiale mobilitato. Iniziate le operazioni brillamento di un masso(VIDEO)

Effettuato il sopralluogo presso l’abitato di Cancia, assieme a Nicola Casagli, docente di Geologia applicata. Grazie all’ausilio dei droni, è emerso che il materiale totale mobilitato dalla frana è pari a circa 80 mila metri cubi, dei quali 25 mila hanno raggiunto Cancia. Lunedì un nuovo sorvolo dell’area, ma c’è ancora materiale instabile a rischio

BORCA DI CADORE. Effettuato il sopralluogo annunciato presso l’abitato di Cancia, assieme a Nicola Casagli, docente di Geologia applicata e presidente del Centro per la Protezione civile dell’Università di Firenze. Grazie all’ausilio dei droni, è emerso che il materiale totale mobilitato dalla frana di domenica sera è pari a circa 80 mila metri cubi, dei quali 25 mila hanno raggiunto Cancia.

 

A permettere la mitigazione del rischio, le opere di contenimento realizzate in passatocon investimenti di circa 10 milioni di euro.

 

"Stamattina insieme ad alcuni esponenti della Regione del Veneto con l’assessore Gianpaolo Bottacin, i vigili del fuoco e il soccorso alpino - dichiara Massimo Bortoluzzi, consigliere provinciale con delega a difesa del suolo e protezione civile - abbiamo effettuato il previsto sopralluogo sul canalone della frana con il professor Casagli e altri studiosi dell’Università di Firenze. Casagli, al quale va il ringraziamento dell’amministrazione provinciale per la disponibilità e l’attenzione dimostrate, ha messo a disposizione un drone con scanner 3D con il quale lunedì prossimo sarà effettuato un sorvolo dell’area, che consentirà poi di effettuare analisi e misurazioni più precise su quanto accaduto".

 

Oggi sono iniziate anche le operazioni di brillamento di un masso, cui ne seguiranno ulteriori tra oggi e domani.

 

"Al momento - conclude il consigliere - abbiamo confermato come il canalone si sia scavato in maniera profonda e permanga a monte del materiale instabile che potrebbe muoversi, soprattutto in caso di forti precipitazioni. Con il supporto di Casagli cercheremo inoltre di velocizzare l’iter per la richiesta di danni. Durante l’incontro di oggi è stato infine concordato di avviare nuovamente il tavolo tecnico per valutare quali opere possano essere implementate, oltre alla realizzazione del secondo stralcio di lavori già in programma".

 

Continuano, intanto, le operazioni per asportare il materiale dai vasconi di accumulo e riportare quanto prima la frazione di Cancia al suo stato pre-frana di domenica sera

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