Il tunnel Loppio-Busa è solo al 50%, la fine? Forse nel 2025. I costi dell’opera superano i 153 milioni di euro
Un’opera faraonica che doveva essere pronta nel 2021 ma la Loppio-Busa vedrà la fine dei lavori solo nel 2025. Nel frattempo i costi sono lievitati e oggi, per l’intero progetto di viabilità, sfiorano i 153 milioni di euro

ARCO. La galleria della Loppio-Busa, cioè l’opera che dovrebbe alleviare i problemi legati al traffico nell’Alto Garda, doveva essere consegnata già nel 2021 ma la fine dei lavori è stata posticipata al 2025. Vari intoppi (fra cui il Covid) hanno rallentato l’avanzamento della grande opera: “Il collegamento stradale Passo San Giovanni-Cretaccio – ha detto il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti – è giunto a metà dello scavo del tunnel principale mentre il cunicolo di servizio è quasi finito, per un completamento previsto nella prima parte del 2025”.
Pure i rincari e le criticità idrogeologiche hanno contribuito a rallentare i lavori mentre prosegue la bonifica della discarica della Maza. Anche qui siamo a metà dell’opera (la fine è prevista per il 2024) ma il progetto è in ritardo perché sono stati rinvenuti 50.000 metri cubi di rifiuti aggiuntivi al di sotto della vecchia impermeabilizzazione. La bonifica della porzione non impermeabilizzata del primo lotto della discarica è costata 17,6 milioni di euro.
La Loppio-Busa si legherà alla strada statale 240 e alla variante Arco-Riva del Garda sulla strada statale 45 bis, per questo è stato previsto un collegamento tra la località Maza e il Linfano per uno sviluppo di circa 1.500 metri e un importo di 12.634.485 euro. Un ulteriore intervento prevede la prosecuzione del potenziamento della viabilità da passo San Giovanni al Cretaccio. Sarà costruita una galleria da 600 metri per eliminare le curve più problematiche del tracciato, la struttura è ancora alla fase di studio ambientale ma dovrebbe costare circa 13 milioni di euro. Al momento i costi dell’intera opera (fra galleria e collegamenti vari) si aggirano sui 153 milioni di euro, che sono destinati ad aumentare alla luce dei rincari delle materie prime.
Per quanto riguarda la Ciclovia del Garda, dopo l’aggiudicazione dei lavori per il tratto ovest dal sottopasso del Ponale alla galleria Orione, l’auspicio sarebbe quello di far avanzare il cronoprogramma. Come ha spiegato Fugatti però prima sarà necessario reperire le risorse necessarie. La conclusione dei lavori, in linea con quanto previsto, è attesa per il 2026. Il presidente della Pat ha parlato di “una sfida ingegneristica che il Trentino ha colto come un’opportunità, per realizzare un percorso spettacolare, sicuro anche dal rischio idrogeologico, largo abbastanza per un’alta frequentazione e per i mezzi di soccorso”. Il costo complessivo dell’anello è di 344.500.000 euro, di cui 80 milioni arriveranno dalla Provincia di Trento per realizzare poco più di 19 chilometri di tracciato.
Ecco il punto opera per opera (Schema della Provincia di Trento)
Collegamento stradale Passo San Giovanni-Cretaccio
Si tratta dell’intervento complessivo di adeguamento della viabilità dell’Alto Garda, comprensivo di collegamento con la SS 240 e con la variante Arco -Riva del Garda, sulla SS 45 bis. L’intervento è diviso in unità funzionali.
L’unità funzionale 2 riguarda la realizzazione del tunnel sotto l’abitato di Nago, l’intersezione al Passo San Giovanni e la bretellina di collegamento alla SS 240 dir in località Maza; l’importo complessivo è di 109.781.771,10 euro.
I lavori sono in corso: sono stati scavati circa 1.300 metri (50%) di galleria principale e 2.345 metri (88%) di galleria di servizio
Importo liquidato 28.560.000 euro corrispondenti al 40% circa dell’importo di contratto
La tempistica aggiornata: fine lavori di scavo nel secondo quadrimestre 2023, fine lavori opere principali nel secondo quadrimestre 2024, per impianti e bitumi nel primo quadrimestre 2025.
Sul successivo collegamento di uscita si stima di ultimare i lavoro nel secondo quadrimestre 2025
L’unità funzionale 3 riguarda il collegamento dalla località Maza al Linfano per uno sviluppo di circa 1.500 metri e un importo di 12.634.485,16 milioni di euro.
La tempistica aggiornata: progetto esecutivo nel secondo trimestre 2023, aggiudicazione appalto entro il 2023, termine lavori fine 2025.
Opera S-961/3 Galleria San Giovanni-lungolago di Loppio: è la prosecuzione del potenziamento della viabilità da passo San Giovanni al Cretaccio. L’intervento prevede una galleria naturale dalla curva dei Rospi in direzione Loppio fino all’altezza dell’isola Sant’Andrea sul lungolago. L’opera permetterebbe di migliorare significativamente il tracciato stradale, eliminando le curve più problematiche. Studio ambientale in fase di completamento.
Discarica della Maza (opere ambientali)
La bonifica della porzione non impermeabilizzata del primo lotto della discarica, per un importo di contratto di circa 17,6 milioni di euro e la rimozione di 1.000.000 metri cubi di rifiuti, è arrivata circa a metà e si procede ad innalzare il basamento per la futura sede stradale in uscita dalla galleria (unità funzionale 3 San Giovanni-Cretaccio).
I lavori si sono prolungati per un imprevisto consistente nel rinvenimento di 50.000 metri cubi di rifiuti aggiuntivi al di sotto della vecchia impermeabilizzazione.
Fine lavori prevista: fine 2024.
La Ciclovia del Garda: il punto
Si tratta di un’opera strategica di interesse nazionale e non solo data l’attrattività del lago di Garda per il turismo internazionale, nonché di una sfida realizzativa in particolare per i tratti più complessi dove la roccia è a picco sul lago.
Il costo complessivo dell’anello è di 344.500.000 euro, ripartito in 80 milioni di euro alla Provincia autonoma di Trento per realizzare oltre 19 nuovi chilometri, 120,5 milioni di euro alla Regione Veneto per realizzare 67 chilometri e 144 milioni di euro alla Regione Lombardia per realizzare 79 chilometri.
Il tratto considerato prioritario per il Trentino è quello ovest, suddiviso in tre unità funzionali, per un importo complessivo di 42 milioni di euro, di cui 29,3 milioni per lavori. La lunghezza totale del tratto ovest è 5.289 metri, di cui 4.838 metri per i tratti di competenza del commissario straordinario Francesco Misdaris ed i rimanenti di competenza degli uffici PAT.
Tratto ovest 5,3 chilometri:
UF1 da Riva del Garda a Galleria di Orione (1,506 km) suddiviso in tre lotti:
UF1.1 da Riva al sottopasso Ponale (lavori in corso e in parte completati, conclusione prevista a fine 2022)
UF1.2 dal sottopasso Ponale alla Galleria di Orione (assegnati i lavori)
UF1.3 da Galleria dei Titani al confine messa in sicurezza della parete sulla Ponale (lavori completati)
UF2 da Galleria di Orione a G. dei Titani (0,952 km) (in corso l’aggiornamento del progetto preliminare a seguito dei rilievi e delle indagini geomorfologiche, anche per verificare un’ipotesi alternativa rispetto al tracciato in galleria, ad eccezione del tratto in corrispondenza della Casa della Trota per il quale resta valida l’ipotesi di un bypass in tunnel a monte dell’edificio esistente)
UF3: da Galleria dei Titani al confine (2,831 km) (redatto il progetto definitivo)
Tratto est 4,5 chilometri:
È un tracciato complesso dal punto di vista tecnico e del rischio idrogeologico alla pari del tratto ovest affidato al commissario. Il costo stimato è di circa 25 milioni di euro e si è in attesa dei finanziamenti statali.
UF14: dal confine a Tempesta (1,091 km)
UF15: da Tempesta a Corno di Bo’ (1,630 km)
UF16: da Corno di Bo’ alla Fraglia della Vela (1,771 km)
Tratto nord 9,6 chilometri:
Avviata la fase di progettazione definitiva
UF17: dalla Fraglia della Vela a Torbole (0,558 km)
UF18: da Torbole a Riva del Garda (5,405)
UF19: collegamento Torbole con la rotatoria di Nago (3,641 km)













