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Trento
08 giugno | 16:15

Colore marroncino e puzza nel fiume, il sospetto di scarichi illegali o da attività agricole e zootecniche. Coppola chiede spiegazioni a Fugatti

Interrogazione in Aula rispetto a quanto accaduto tra il 2 e il 3 giugno nel fiume Caffaro nei pressi del punto di immissione nel Chiese

di Redazione

PONTE CAFFARO. Un colore giallognolo/marrone nel fiume e il sospetto che possa trattarsi di sostanze derivanti o da scarichi irregolari o di una cattiva gestione di reflui da attività agricolo e zootecniche. Lucia Coppola, la consigliera provinciale di Avs ha depositato un'interrogazione per capire cosa è accaduto nei giorni 2 e 3 giugno quando è stata segnalata e documentata una marcata e anomala colorazione marrone delle acque del fiume Caffaro.

 

''Tale fenomeno - spiega la consigliera - ha successivamente interessato anche le rive del lago d'Idro, in particolare nei pressi dell'estuario del fiume Chiese, zona che si trova a pochissima distanza dall'immissione dello stesso Caffaro. Oltre all'evidente impatto visivo e alla torbidezza delle acque, diverse testimonianze locali hanno segnalato la presenza di odori intensi e sgradevoli nella zona circostante. Il territorio in questione è caratterizzato sia da una forte componente agricola e zootecnica (con la presenza di diverse stalle e attività connesse), sia da eventi atmosferici che, specialmente in quel periodo, hanno fatto registrare precipitazioni sul territorio. Ritengo fondamentale per la tutela ambientale e per la serenità della cittadinanza comprendere se tali fenomeni siano da attribuire esclusivamente a un naturale dilavamento del terreno e trasporto di fango causato dalle piogge, oppure se vi sia la concomitanza di scarichi abusivi di reflui zootecnici (letame/liquami) o altre sostanze nei corsi d'acqua''.

 

Ecco quindi i quesiti posti al presidente Fugatti in sede di consiglio: se sia a conoscenza degli eventi descritti; se siano stati effettuati controlli, campionamenti delle acque o sopralluoghi tempestivi per verificare la natura delle sostanze che hanno causato la colorazione marrone e i cattivi odori; quali eventualmente siano gli esiti di tali accertamenti e se sia possibile stabilire con certezza se l'origine del fenomeno sia da considerarsi naturale (fango e detriti dovuti alle piogge) o di origine antropica (scarichi irregolari o cattiva gestione di reflui da attività agricole/zootecniche). Quindi ''quali azioni di monitoraggio e prevenzione si intendano eventualmente mettere in atto per evitare il ripetersi di simili episodi e per tutelare l'ecosistema del torrente Caffaro e del lago d'Idro''.

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