Dopo gli episodi di violenza, le opposizioni attaccano Morelli: "Le istituzioni sono vicine mentre il sindaco si contraddice, nega e disattende le promesse sulla sicurezza"
La commissaria ha deciso di tenere la riunione del Comitato di ordine e sicurezza pubblica in Valsugana dopo gli ultimi episodi. Una scelta accolta favorevolmente dalle opposizioni che attaccano la Giunta: "Perché il sindaco dice di aver scritto al Ministro della difesa e non a quello dell'interno? Pergine è in guerra? Un lapsus che fotografa perfettamente la confusione con cui questa amministrazione sta gestendo la sicurezza del territorio"

PERGINE VALSUGANA. Un parere positivo per la decisione di tenere la riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica a Pergine e un attacco alla Giunta comunale perché il "sindaco Morelli continua a negare l'evidenza". Le opposizioni si riferiscono agli ultimi episodi di violenza nel centro abitato.
"La decisione della commissaria Isabella Fusiello rappresenta un segnale forte dalle istituzioni: lo Stato è presente", spiegano le liste Civica per Pergine, Impegno per Pergine e Civica Oss Emer. Accogliamo la scelta di tenere la riunione direttamente a Pergine anziché alla sede naturale del Commissariato del Governo a Trento in modo assolutamente favorevole e di grande vicinanza. E' una prima volta storica per il nostro territorio. E' un gesto che dimostra ai cittadini come la sicurezza sia una priorità reale per le istituzioni, le quali continuano a lavorare in un impegno quotidiano e spesso sottotraccia per garantire quella serenità che i gravi episodi recenti mettono a rischio".
Prima l'aggressione con accetta e due fratelli fermati (Qui articolo), poi un 27enne ha preso a colpi di roncola un'auto a causa di una mancata precedenza (Qui articolo). In entrambi i casi, oltre alle forze dell'ordine, c'è stata la necessità di intervento del personale sanitario.
Le opposizioni puntano il dito sulle "contraddizioni del sindaco Morelli. A fronte di questa importante presenza istituzionale, stonano in modo evidente le dichiarazioni del primo cittadino per continuare a spiegare che 'non c'è alcuna emergenza criminalità' in città, derubricando la gravissima aggressione con l'accetta dello scorso 30 maggio a mero 'episodio isolato'. I fatti, purtroppo, lo smentiscono: furti sul nostro territorio si sono registrati in modo continuo, inclusa la giornata di ieri (domenica 7 giugno)".
Questo atteggiamento "ci preoccupa profondamente. Sostenere che non ci sia un'emergenza di fronte ai crescenti eventi criminosi è la strategia di chi preferisce nascondere la testa sotto la sabbia per ridimensionare artificialmente un problema ormai sbocciato. La contraddizione è nei termini stessi delle sue richieste: come si può affermare che non esiste un’emergenza criminalità e, contemporaneamente, chiedere una vigilanza attiva 24 ore su 24?".
Nel mirino delle opposizioni anche le promesse elettorali.
"Non possiamo che rammentare ai cittadini un passaggio cardine. Poco più di un anno fa, in piena campagna elettorale (il 19 aprile 2025), il candidato Morelli diffondeva un video programmatico, ancora visibile sui suoi canali, intitolato 'Per una Pergine più Sicura'. In quella clip annunciava solennemente il potenziamento della Polizia Locale e maggiori pattugliamenti serali e notturni, concludendo a favore di telecamera: 'Più sicurezza e più serenità per tutti'. Promesse a oggi disattese".
A questo si aggiunge "un grave doppio standard istituzionale. Nel Consiglio comunale del 29 ottobre 2025 (minuto 43:50 della registrazione ufficiale), rispondendo a un'interrogazione delle Civiche sulle risse giovanili in zona Palaghiaccio, il sindaco ci accusò di 'alimentare l’allarmismo'. Cosa dice oggi Morelli, ora che è la sua stessa lista a portare in Consiglio una domanda d’attualità sui fatti del 30 maggio? Questo non è più allarmismo? La vulnerabilità di Pergine non è una novità di oggi. Come Civiche, avevamo già formalizzato l'esigenza di una prevenzione incisiva con l'interrogazione del 1 maggio 2026, a firma dei consiglieri Morgan Betti, Daniela Casagrande e Carlo Pintarelli, esprimendo forte preoccupazione per il moltiplicarsi dei reati predatori in centro e nell'area della stazione".
Dalla riunione di domani (martedì 9 giugno) con la commissaria Fusiello "ci aspettiamo anche la firma del protocollo d’intesa per il Controllo di Vicinato. Riconosciamo alla delegata Michela Porciani Gozzer il grande sforzo profuso in questo ambito. Tuttavia, risulta incomprensibile come un'amministrazione che definisce la sicurezza una 'priorità' abbia affidato la tematica a una Consigliera delegata e non abbia istituito un assessorato dedicato. Non possiamo che sorridere, amaramente, all'annuncio del sindaco di aver scritto al Ministro Crosetto per chiedere rinforzi. Crediamo sia doveroso ricordare al sindaco che Guido Crosetto è il Ministro della Difesa. Pergine è forse in stato di guerra? Per l'ordine pubblico e la sicurezza delle città sarebbe stato decisamente più opportuno e corretto sul piano istituzionale rivolgersi al Ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi. Un lapsus che fotografa perfettamente la confusione con cui questa amministrazione sta gestendo la sicurezza dei perginesi", concludono le liste Civica per Pergine, Impegno per Pergine e Civica Oss Emer.












