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| 22 nov 2022 | 09:08

Maxi operazione antidroga (IL VIDEO), disarticolati diversi clan criminali: 25 ordinanze di custodia cautelare in carcere

L’articolata attività di indagine, durata oltre un anno, ha consentito di colpire diversi gruppi criminali che gestivano lo spaccio di droga in Alto Adige. E' stata data esecuzione a 25 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trento su richiesta della Direzione distrettuale Antimafia sempre di Trento

Maxi operazione antidroga, disarticolati diversi clan criminali: 25 ordinanze di custodia cautelare in carcere

BOLZANO. Maxi operazione antidroga dalle prime ore di questa mattina guidata dalla squadra mobile di Bolzano con la collaborazione delle squadre di Brescia, Verona, Prato e Imperia, per disarticolare diversi gruppi criminali facenti capo a clan albanesi, tunisini e marocchini che gestivano lo spaccio soprattutto nella piazza altoatesina.

 

E' stata data esecuzione a 25 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trento su richiesta della Direzione distrettuale Antimafia sempre di Trento.

 

L’indagine, denominata “Delivery 2020”, trae origine dalla conclusione delle precedente indagine “Komba 2019” e dai nuovi assetti criminali relativi al controllo della piazza di spaccio di Bolzano.

 

In particolare, la disarticolazione del clan di tunisini aveva consentito l’ingresso sulla scena di un gruppo di albanesi, stanziato principalmente nella zona di via Roma, che in poco tempo aveva assunto il monopolio dello spaccio della cocaina, complice anche il periodo del lockdown duro che limitava la possibilità per le altre consorterie criminali nell’approvvigionamento e consentiva invece agli albanesi di raddoppiare i prezzi all’ingrosso della droga.

 

L’articolata attività di indagine, durata oltre un anno, ha consentito di colpire, oltre al nucleo centrale, altre due diverse compagini criminali di Bolzano (una composta da cittadini marocchini, l’altra da tunisini), tutte coinvolte nello spaccio di sostanze stupefacenti nel capoluogo e ricostruire uno dei canali di approvvigionamento, costituito da un gruppo residente a Rovato, in provincia di Brescia, anch’esso raggiunto dalle misure cautelari.

 

 

Veniva anche monitorato lo spaccio al minuto che coinvolgeva decine di pusher: per alcuni di essi venivano documentate centinaia di cessioni di droga (in particolare cocaina anche sotto forma di crack, preparata nei diversi locali in uso all’organizzazione albanese) a tossicodipendenti di Bolzano.

 

In totale l’indagine ha riguardato 37 persone tutte ritenute, in concorso tra loro, far parte di un’associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacente di varia natura.

 

Di queste: 25 sono state raggiunte da ordinanza di custodia cautelare in carcere, mentre altri 5 erano stati arrestati in flagranza di reato. In totale sono stati sequestrati  1,580 chili di cocaina, una pistola semiautomatica in uso ai promotori dell’associazione e la somma di 50 mila euro, provento dello spaccio.

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