Meningite batterica per un giovane di 29 anni ricoverato in rianimazione: una quarantina i contatti individuati
Ricostruita la catena di contatti con il giovane ora le persone individuate dovranno seguire una necessaria profilassi con specifico antibiotico

BASSANO. Ha 29 anni ed è ricoverato in rianimazione il giovane vicentino che sabato si è presentato al pronto soccorso di Bassano del Grappa perché si sentiva molto male. La sintomatologia ha subito fatto pensare a una meningite e ha, quindi, fatto scattare l'allerta tra i sanitari. Disposto l'esame del liquido cefalorachidiano, con i risultati è arrivata la conferma: meningite batterica.
Si tratta di un'infiammazione delle meningi encefaliche e/o spinali frutto di un'infezione provocata da un batterio (ad esempio, tra i vari, meningococco e pneumococco). L'infiammazione è potenzialmente letale anche perché la meningite batterica è una condizione molto più pericolosa della meningite virale (che è dovuta a virus).
A quel punto i medici del San Bassiano hanno fatto trasferire il paziente in rianimazione dove è tuttora ricoverato non in pericolo di vita. Intanto il servizio igiene e sanità pubblica dell'Ulss 7 Pedemontana ha attivato le procedure di contact tracing per risalire la catena del contagio e verificare eventuali positività. Sono state individuate una quarantina di persone che in queste ore stanno facendo la necessaria profilassi con specifico antibiotico.
''La situazione è sotto controllo - ha sottolineato il Direttore Generale dell’ULSS 7 Pedemontana Carlo Bramezza ai giornali locali - e non c’è motivo di allarme: chi potenzialmente è stato esposto al contagio è già stato contattato dagli operatori del SISP. Voglio sottolineare la bravura degli operatori del Pronto Soccorso nell’individuare il sospetto di diagnosi, la velocità del Laboratorio Analisi nell’esaminare il campione e la rapidità con cui gli operatori del Dipartimento di Prevenzione in mezza giornata hanno individuato i contatti a rischio e hanno predisposto la campagna di profilassi''.
Un caso che riporta l’attenzione anche sull’importanza della vaccinazione che è lo strumento più efficace per prevenire la meningite batterica. In Italia sono disponibili diversi vaccini e per la prenotazione è possibile contattare il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica oppure aderire alle campagne di vaccinazione proposte attivamente dall’Ulss.














