Uomo in rianimazione colpito da meningite, somministrata la profilassi antibiotica a circa 40 persone
Dopo il recente caso di una 18enne a Feltre, nel Bellunese le autorità sanitarie hanno segnalano un nuovo episodio di meningite meningococcica, ieri, a carico di un 55enne residente a Sedico. Ecco gli aggiornamenti sanitari

BELLUNO. Il paziente con meningite da meningococco ricoverato da ieri nella Rianimazione del San Martino di Belluno rimane stabile, in prognosi riservata. Questo comunica l'Ulss1 Dolomiti spiegando anche che l'ambulatorio attivato dal dipartimento di prevenzione dell'Ulss Dolomiti ha valutato circa 50 contatti, somministrando la profilassi antibiotica a circa 40 persone.
Dopo il recente caso di una 18enne a Feltre (Qui Articolo), nel Bellunese le autorità sanitarie hanno segnalano un nuovo episodio di meningite meningococcica, ieri, a carico di un 55enne residente a Sedico.
Il Dipartimento di prevenzione dell'Ulss 1 Dolomiti ha ricevuto la notifica del caso: il paziente, dopo l'accesso in Pronto soccorso a Belluno nella serata di giovedì con sintomatologia importante, è stato ricoverato in rianimazione.
Come da protocollo, è stato subito attivato il contact tracing finalizzato ad individuare i contatti stretti del caso in ambito familiare, lavorativo e amicale-sociale nei 7 giorni precedenti l'inizio della sintomatologia (i primi sintomi sono apparsi all'inizio di questa settimana). Tutti i contatti stretti saranno sottoposti a profilassi antibiotica.
La meningite meningococcica è una malattia grave, ricordano i sanitari, ad elevata letalità e con possibili sequele a lungo termine. Si colloca nel grande capitolo delle malattie invasive batteriche ed è causata da Neisseria meningitidis, un batterio appunto del quale sono noti 13 sierogruppi.
Il batterio colonizza le prime vie aeree e si trasmette attraverso le secrezioni respiratorie, dopo un contatto stretto e prolungato con una persona malata o un portatore sano. Circa il 10% della popolazione generale può essere portatore sano. Il periodo di incubazione è in media di 3-4 giorni, ma può variare da 2 a 10 giorni.
Dopo l’ingresso del batterio nelle prime vie aeree il quadro evolve rapidamente verso la meningite o la sepsi (meningococcemia). I sintomi, di solito gravi e a rapida evoluzione, comprendono
malessere generale, cefalea, fotofobia, febbre, irritabilità e vomito, rigidità nucale, letargia/ottundimento del sensorio. Il tasso di letalità è dell’8-15%. Il 10-20% di chi sopravvive alla malattia presenterà sequele a lungo termine (disturbi dell’udito, deficit cognitivi, epilessia, altro). La malattia è più frequente nei bambini tra i 6 mesi e i 3 anni e negli adolescenti-giovani adulti.













