Morì dopo una caduta dal letto all'ospedale di Bolzano: l'Azienda sanitaria dovrà risarcire 135mila euro ai tre figli
A comunicarlo il gruppo Giesse risarcimento danni, al quale i familiari della donna si sono rivolti dopo il dramma, che risale al 2014

BOLZANO. Ricoverata in ospedale muore dopo essere caduta dal letto: l'Asl di Bolzano condannata a risarcire i figli di una donna di 88 anni per un totale di quasi 135mila euro. A riportare la notizia Giesse risarcimento danni, gruppo al quale i familiari della donna si sono rivolti dopo l'accaduto. Secondo quanto riportato, nel 2014 l'88enne sarebbe caduta dal letto durante un ricovero in ospedale, riportando un "trauma cranico che ne provocò la morte in poche ore".
Il letto, dicono da Giesse, sarebbe stato privo di spondine di sicurezza e l'azienda sanitaria di Bolzano dovrà quindi risarcire i 3 figli dell'anziana per un totale, come detto, di quasi 135mila euro. Accolte quindi le conclusioni del consulente di parte: "Se il letto avesse avuto le sponde - dice il responsabile di Giesse per le Province di Trento e Bolzano Maurizio Cibien - l'anziana non sarebbe caduta e quindi morta".
Secondo la ricostruzione fornita, l'88enne sarebbe stata ricoverata nel reparto di Geriatria all'ospedale di Bolzano nel 2014 a causa di "addome teso" e, diversi giorni dopo, alle 2 di notte sarebbe caduta dal letto sbattendo la testa, morendo poi poco dopo le 10 del mattino. "Risulta provato - dice il responsabile di Giesse - che il letto fosse privo di spondine di sicurezza. una circostanza inspiegabile: la donna, infatti, era disorientata, priva di gambe e affetta da gravi disturbi alla vista". Nella sentenza, scrive Giesse: "Si legge che 'tale evenienza era oggettivamente prevedibile e, come tale, evitabile predisponendo le adeguate ed opportune cautele".
"Al di là dell'ovvia precisazione che nessuna cifra può mai dirsi davvero risarcitoria per il dolore provocato dalla perdita di un proprio caro - continua Cibien - abbiamo ottenuto un risultato che, professionalmente, ci soddisfa. Infatti, se da un lato il tribunale ha liquidato degli importi tenendo conto anche dell'età avanzata e delle precarie condizioni di salute della donna, dall'altro ha messo nero su bianco un fatto incontrovertibile: il decesso è stato conseguenza immediata e diretta della caduta dal letto privo di sponde. Ora confidiamo che il risarcimento arrivi nei termini previsti".












