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Morte del forestale Fausto Iob, Dallago ha chiesto di essere ascoltato dalla Pm. La legale: ''Ancora molti punti da chiarire''

David Dallago ha chiesto di essere ascoltato dalla Pm e questo potrebbe avvenire già entro questa settimana. Nei giorni scorsi, intanto, sono arrivati in Trentino i Ris di Parma per cercare di trovare elementi utili a ricostruire in modo esatto quello che è successo 

Di G.Fin - 29 June 2022 - 20:24

TRENTO. David Dallago, boscaiolo della Val di Non in carcere a Spini di Gardolo per la morte del forestale Fausto Iob, ha chiesto di essere sentito dal pubblico ministero Licia Scagliarini.

 

A confermarlo è la legale di Dallago, l'avvocata Angelica Domenichelli che ha depositato la richiesta. “Dallago potrebbe essere sentito già entro questa settimana” spiega a il Dolomiti aggiungendo che ci sono ancora molti punti da chiarire sulle dinamica di quello che è successo senza entrare ovviamente nei dettagli. Ad oggi, inoltre, non è stato ancora trovato l'oggetto con il quale Fausto Iob è stato colpito alla testa.

 

Nel primo interrogatorio a seguito dell'arresto, Dallago si era avvalso della facoltà di non rispondere.

 

Nei giorni scorsi in Trentino sono arrivati anche i Ris di Parma per cercare elementi che possano chiarire quello che è successo. Si sta cercando di capire se Fausto Iob è morto per i diciotto colpi ricevuti alla nuca o per annegamento nelle acque del lago di Santa Giustina e non è ancora stato inoltre chiarito se sono coinvolte anche altre persone.

 

Sono tanti gli aspetti sulla morte del custode forestale della Val di Non che attendono una risposta. Il quadro indiziario nei confronti di David Dallago rimane ancora molto forte.

 

A lui era stato affidato il compito di effettuare le operazioni di esbosco proprio nel cantiere prospiciente al luogo del ritrovamento del cadavere e sarebbe risultato essere tra gli ultimi ad averlo visto in vita quella mattina.

 

Le indagini dei carabinieri hanno consentito di acquisire numerosi indizi di colpevolezza sul conto dell’indagato che, nelle fasi immediatamente successive al ritrovamento aveva fornito agli inquirenti informazioni contrastanti o, per gli inquirenti, palesemente false tese a sviare le indagini e ad allontanare qualsiasi dubbio circa il suo coinvolgimento nella vicenda.

 

Allo stato delle indagini e sulla base delle risultanze investigative, sembrerebbe che il presunto responsabile abbia commesso il delitto poiché il giorno prima era stato sorpreso da Iob a sottrarre del legname proveniente dal patrimonio boschivo pubblico e quindi con il fine di assicurarsi il profitto e l’impunità.

 

L’arrestato, per il quale vige la presunzione di innocenza fino a quando la sua colpevolezza non sarà accertata con sentenza irrevocabile, attualmente è ristretto alla casa circondariale di Trento.

 

 

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