Omicidio Iob, perizia sulle intercettazioni fatte con una ''cimice'' nell'auto di David Dallago. Sotto la lente anche le registrazioni delle conversazioni con la moglie
Nella seconda udienza del processo in Corte d'Assise è stato nominato il perito che avrà il compito di trascrivere le intercettazioni. La prossima udienza è prevista per fine maggio

TRENTO. Il rumore per pochi minuti di uno spruzzino nell'auto, le chiamate alla moglie e poi altre conversazioni. E' stato scelto nell'udienza di ieri il perito che dovrà occuparsi di trascrivere le intercettazioni ambientali dei carabinieri che sono state fatte anche con una micro spia installata nell'auto di David Dallago.
Il 37enne, oggi in carcere, è accusato dell'uccisione di Fausto Iob, il custode forestale che è stato trovato morto nel lago di Santa Giustina. Le intercettazioni sono elementi fondamentali per cercare di ricostruire quello che è successo.
Sotto la lente degli inquirenti ci sarebbero alcune conversazioni fra Dallago e la moglie ma anche il rumore di uno spruzzino che il boscaiolo avrebbe potuto utilizzare per pulire l'auto (Nel mezzo è stato trovato il dna di Iob). Una ipotesi, questa, contestata dalla difesa perché i minuti in cui si sente questo rumore sarebbero troppo pochi. Agli atti c'è anche l'acquisto di alcuni detersivi.
Le trascrizioni dovranno essere pronte a metà maggio prima della terza udienza prevista per il 26 maggio.
LA VICENDA
La morte del custode forestale presenta ancora diversi punti da chiarire. Secondo quanto ricostruito, Dallago stava lavorando in un cantiere forestale a Sanzeno e avrebbe colpito alla testa Iob, che lo doveva controllare, per ben 18 volte con un oggetto che non è stato mai trovato.
Il forestale, ancora vivo, sarebbe poi stato spostato e poi gettato nelle acque del lago di Santa Giustina dove sarebbe morto annegato, almeno secondo le conclusioni del medico legale che ha effettuato l’autopsia. Il corpo del Fausto Iob è stato poi trovato il 5 giugno.
I sospetti degli investigatori si sono concentrati quasi subito su Dallago, al quale era stato affidato il compito di effettuare le operazioni di esbosco proprio nel cantiere vicino al luogo del ritrovamento del cadavere di Iob.
Inoltre il boscaiolo risulterebbe essere tra le ultime persone ad aver visto in vita il custode forestale. Molti gli elementi che sono arrivati dalle indagini tanto che gli inquirenti hanno parlato di “un pesante quadro indiziario”.
Secondo l’accusa il 32enne avrebbe ucciso Iob perché era stato sorpreso dal custode forestale a sottrarre del legname dal patrimonio boschivo. E' bene chiarire che fino ad oggi Dallago ha sempre negato ogni addebito.


.jpeg?itok=lx7qltW0)



.jpeg?itok=pymI-0V3)






