"Indizi plurimi e convergenti", è Dallago l'omicida di Fausto Iob: le motivazioni della Cassazione, bocciato il ricorso
I giudice della Corte di Cassazione ha spiegato in una trentina di pagine i motivi della conferma dell'ergastolo a David Dallago per la morte di Fausto Iob trovato senza vita nel lago di Santa Giustina il 5 giungo 2022

TRENTO. E' David Dallago l'omicida di Fausto Iob “al di là di ogni ragionevole dubbio”. A dirlo è la Corte di Cassazione che ha rigettato il ricorso che era stato presentato da Dallago confermando quindi l'ergastolo.
In 29 pagine la Suprema Corte mette nero su bianco le motivazioni della decisione del 6 giugno scorso.
La prima sezione della Corte di Cassazione spiega che “la valenza dei plurimi, convergenti indizi considerati, supera senz'altro la soglia del mero sospetto”. Vengono quindi bocciati gli 11 punti del ricorso che era stato presentato dalla difesa.
LA VICENDA
Il corpo senza vita di Fausto Iob era stato rinvenuto il 5 giugno 2022, intorno alle 15 e 30 nelle acque del lago di Santa Giustina.
Le ricerche erano partite poche ore prima. L’auto dell’uomo infatti era stata trovata nella zona di Banco, frazione del comune di Sanzeno, poi, sulle sponde del lago era stato rinvenuto anche il cellulare.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 3 giugno 2022 il boscaiolo 38enne ha aggredito, nella frazione di Banco di Sanzeno, il custode forestale, che aveva scoperto un furto di legname di proprietà comunale operato da parte dello stesso Dallago: alle 10.49 i telefoni cellulari d'imputato e vittima avevano agganciato la stessa cella.
Sempre secondo le ricostruzioni operate dagli investigatori, dopo aver commesso il delitto e gettato il corpo nel lago di Santa Giustina, Dallago avrebbe provveduto a ripulire la propria auto utilizzando 5 litri di candeggina.


















