L'omicidio di Strigno: Mamdouh si professa innocente. Per gli inquirenti è lui ad aver ucciso Mauro Sbetta. Domani l'udienza di convalida del fermo
Per l'accusa, sostenuta dal pm Davide Ognibene, è stato lui, il 40enne di nazionalità marocchina, arrivato 30 anni fa in Italia, dove è cresciuto e ha studiato (all'Enaip), a colpire mortalmente il 68enne nella casa di via Marconi, sulla strada che porta sino alla località Tomaselli e poi in Tesino, nella notte tra sabato 10 e domenica 11 gennaio. A difenderlo sarà l'avvocato Filippo Fedrizzi, nominato con mandato fiduciario

TRENTO. Si svolgerà domani mattina, martedì 20 gennaio, alle 11 l'udienza di convalida del fermo di Khalid Mamdouh, che si trova attualmente nel carcere di Spini di Gardolo con l'accusa di aver ucciso Mauro Sbetta all'interno dell'abitazione di quest'ultimo nella notte tra sabato 10 e domenica 11 gennaio.
Per l'accusa, sostenuta dal pm Davide Ognibene, è stato lui, il 40enne di nazionalità marocchina, arrivato 30 anni fa in Italia, dove è cresciuto e ha studiato (all'Enaip), a colpire mortalmente il 68enne nella casa di via Marconi, sulla strada che porta sino alla località Tomaselli e poi in Tesino.
Da oggi, lunedì 19 gennaio, Mamdouh ha anche un nuovo legale: l'avvocato Filippo Fedrizzi, già presidente delle Camera Penale di Trento e membro dell'Osservatorio Carcere dell'Unione delle Camere Penali Italiane, che è stato nominato con mandato fiduciario e ha avvicendato l'avvocato Luca Cicciarelli, nominato d'ufficio in un primo momento.
Secondo la Procura non vi sono dubbi a riguardo e la prova più importante sarebbe un'impronta digitale dell'indagato sul sangue di Mauro Sbetta, trovato riverso all'interno del soggiorno di casa e morto dopo quello che, nella nota ufficiale dei carabinieri di sabato scorso, è stato definito un "pestaggio".
Mamdouh ha confermato che conosceva la vittima, ma si è proclamato nuovamente innocente, come già aveva dichiarato davanti ai carabinieri che lo avevano interrogato dopo averlo arrestato una volta che era rientrato nella casa dei genitori, dalla quale mancava da qualche giorno.
Domani, davanti al Giudice per le indagini preliminari, Mamhoud potrà fornire la versione dei fatti e confermare quanto già affermato o, eventualmente, rilasciare anche altre dichiarazioni.













