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Trento
15 gennaio | 08:56

Dalle impronte di sangue sui muri al vetro infranto: indagini senza sosta sulla morte di Mauro Sbetta. Seguita la pista dell'omicidio, si cerca l’oggetto con cui è stato colpito

Il 68enne è stato visto l'ultima volta sabato scorso. L'allarme è scattato martedì sera ed è stato dato da un cugino che non riusciva più a mettersi in contatto con la vittima. Il quadro all'interno del quale si stanno portando avanti le indagini è stato giudicato complesso vista anche la situazione trovata all'interno dell'abitazione. Si stanno acquisendo i filmati delle telecamere presenti in zona e domani ci sarà l'autopsia disposta dalla Procura

STRIGNO. Numerose macchie di sangue, il vetro di una portafinestra in frantumi , ma nessuno segno di effrazione sulla porta d'ingresso

 

Il corpo di Mauro Sbetta, 68 anni e da sempre residente nel comune di Castel Ivano, è stato trovato senza vita in soggiorno

 

Le indagini stanno andando avanti senza sosta e la strada seguita è quella di omicidio. Il sostituto procuratore, il dottor Davide Ognibene, ha aperto un fascicolo contro ignoti, l'ipotesi di reato è quella di omicidio

 

L'ALLARME
A lanciare l'allarme nella tarda serata di martedì è stato il cugino della vittima. L'uomo, residente a Borgo Valsugana, da qualche giorno non riusciva a mettersi in contatto con il famigliare e per questo aveva anche  chiesto ad alcuni conoscenti per capire se avevano notizie. 

 

Mauro Sbetta sembra essere stato visto, per l'ultima volta, sabato 10 gennaio e dopo aver avuto la conferma che i conoscenti di Strigno non lo vedevano da qualche giorno, il cugino si è subito diretto all'abitazione di Sbetta. Qui trovando le tapparelle abbassate e la porta chiusa, ha dato l'allarme. 

 

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Borgo che, una volta recuperata la chiave da un conoscente dell'uomo, sono riusciti ad entrare nell'abitazione. 

 

Immediatamente si è capito che era successo qualcosa. Sulle pareti sono state trovate delle impronte insanguinate. I militari hanno poi trovato il corpo del 68enne steso a terra nel soggiorno

 

LA FERITA ALLA TESTA
La causa della morte sarà confermata con l'esame autoptico disposto dalla procura. Tutti gli elementi che sono stati raccolti ora, però, indicano la strada di un omicidio, escludendo quindi quella di incidente domestico. 

 

Mauro Sbetta è stato trovato con una profonda ferita alla testa e all'interno della casa c'era molto sangue. 

 

L'uomo sarebbe stato colpito da un corpo contundente una o più volte. Al momento, però, non è stato ancora trovato l'oggetto usato. Su corpo, inoltre, sarebbero stati trovati anche segni di colluttazione. 

 

LE INDAGINI
Le indagini stanno andando avanti a tutto campo per cercare di ricostruire in modo esatto quello che è successo e stringere il cerchio su chi possa aver ucciso Mauro Sbetta. 

 

La scientifica del nucleo investigativo della compagnia di Trento ha lavorato in maniera scrupolosa nell'abitazione di Betta fino al pomeriggio di ieri per raccogliere tutti gli elementi e riuscire a ricostruire il quadro

Si stanno anche acquisendo tutte le immagini delle videocamere presenti nella zona. 

 

Le domande a cui dare risposta sono tante, chi ha ucciso Mauro Sbetta? Perché l'ha fatto? Quale corpo contundente può essere stato usato? Intanto domani sarà effettuato l'autopsia per capire in  modo più precipito quando è avvenuta la morte e cosa l'ha provocata. 

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