Trovato morto in casa con una ferita alla nuca, è giallo. ''Mauro Sbetta era una persona mite e ben voluta da tutti. Siamo scioccati''
Gli inquirenti indagano per capire cosa possa essere successo. In un'altra stanza sono stati trovati i vetri rotti di una porta finestra. Non si esclude nessuna pista (QUI AGGIORNAMENTO)

CASTEL IVANO. Si chiamava Mauro Sbetta, aveva 68 anni ed era un dipendente della Set in pensione. Non era sposato e viveva da solo nella sua abitazione di Strigno. E' stato rinvenuto questa mattina senza vita nel salotto della sua abitazione in via Marconi che sale verso la località Tomaselli. A trovare il cadavere con una vistosa ferita alla nuca un amico.
A chiedergli di entrare nel suo appartamento sarebbero stati i familiari che preoccupati perché non lo sentivano da alcuni giorni avevano chiesto all'amico, che aveva le chiavi, di passare a controllare. L'uomo è quindi entrato in casa e a quel punto ha fatto la macabra scoperta. A terra vi era il corpo senza vita di Sbetta in una pozza di sangue.
Subito è scattato l'allarme e sul posto si sono recati i carabinieri con il reparto della scientifica che sta operando proprio in questi minuti per cercare di capire cosa possa essere accaduto. In un'altra stanza sarebbe stata trovata una porta finestra con i vetri infranti. Gli inquirenti stanno cercando di capire cosa possa essere successo se si sia trattato di un incidente o di un omicidio magari legato a un tentativo di furto. Sul posto il pm Davide Ognibene.
''Era una persona mite e ben voluta da tutti - commenta il sindaco di Castel Ivano Alberto Vesco -. Era sempre molto elegante e in ottimi rapporti con tutti. Io l'avevo visto una ventina di giorni fa. La comunità è scioccata non sappiamo cosa possa essere accaduto''.


















