E' Khalid Mamdouh l'uomo arrestato per l'omicidio di Mauro Sbetta. I due si conoscevano da tempo
L'uomo, già noto alle forze dell'ordine per alcuni reati, è in Trentino da diversi anni (dove ha anche frequentato le scuole) ed è stato fermato a Borgo, luogo nel quale vivono anche i genitori: da settimane, però, da quanto risulta ai militari che hanno condotto le indagini, non sarebbe rientrato nell'abitazione

TRENTO. E' Khalid Mamdouh il 40enne arrestato dai carabinieri con l'accusa di aver ucciso il 68enne Mauro Sbetta all'interno dell'abitazione di quest'ultimo a Strigno, in via Marconi, nella notte tra sabato 10 e domenica 11 gennaio.
L'uomo, già noto alle forze dell'ordine per alcuni reati, è in Trentino da diversi anni (dove ha anche frequentato le scuole e svolto diversi lavori saltuari) ed è stato fermato a Borgo, luogo nel quale vivono anche i genitori: da settimane, però, da quanto risulta ai militari che hanno condotto le indagini, non sarebbe rientrato nell'abitazione.
L'arresto è stato effettuato nella mattinata di oggi - sabato 17 gennaio - da parte dei carabinieri del Nucleo Radiomobile di Borgo Valsugana che l'hanno rintracciato e ammanettato.
L'analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, delle celle telefoniche e i rilievi operati dai Ris di Parma, che giovedì hanno passato a setaccio l'appartamento in cui viveva il 68enne ucciso dopo quello che è stato definito un "pestaggio", sono stati decisivi per individuare Khalid Mamdouh.
Gli indizi a suo carico sarebbero numerosi e gravi. Proseguono le indagini da parte degli inquirenti per risalire al movente del tragico accaduto: Sbetta è stato colpito più volte alla testa con un oggetto trovato, probabilmente, all'interno della casa dall'aggressore.














