Omicidio Fausto Iob, l’autopsia: gettato in acqua mentre era ancora vivo, tramortito con i colpi alla testa poi la morte per annegamento
Nonostante l’autopsia non è stato possibile individuare l’oggetto contundente usato per aggredire Iob, ora si attendono le analisi sul sangue rinvenuto in un’auto di proprietà del 37enne David Dallago l’unico indiziato per l’omicidio del custode forestale

TRENTO. Il custode forestale Fausto Iob è stato ferito con almeno 17 colpi alla testa poi è stato gettato nelle acque del lago di Santa Giustina quando era ancora vivo. Sono questi i risultati dell’autopsia che ha chiarito la causa della morte, annegamento appunto.
Gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire la dinamica dell’omicidio. Resta da appurare l’orario della morte che sarebbe avvenuta fra il 3 e il 5 giugno. Iob era sicuramente vivo la mattina del 3 giugno quando è stato visto in panetteria.
Nonostante l’autopsia non è stato possibile individuare l’oggetto contundente usato per aggredire Iob, ora si attendono le analisi sul sangue rinvenuto in un’auto di proprietà del 37enne David Dallago l’unico indiziato per l’omicidio del custode forestale.
I sospetti degli investigatori si erano concentrati quasi subito su Dallago, al quale era stato affidato il compito di effettuare le operazioni di esbosco proprio nel cantiere vicino al luogo del ritrovamento del cadavere di Iob. Inoltre il boscaiolo risulterebbe essere tra le ultime persone ad aver visto in vita il custode forestale. Molte le incongruenze secondo i carabinieri che hanno condotto le indagini tanto che gli inquirenti hanno parlato di “un pesante quadro indiziario”.
Dallago però nega ogni addebito. Nei giorni scorsi l’avvocata Angelica Domenichelli che difende Dallago aveva preannunciato che lo stesso avrebbe voluto farsi sentire dalla Pm Licia Scagliarini. “Ci sono ancora molti punti da chiarire sulle dinamica di quello che è successo senza entrare ovviamente nei dettagli. Ad oggi, inoltre, non è stato ancora trovato l’oggetto con il quale Fausto Iob è stato colpito alla testa”, spiegava a Il Dolomiti.
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