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“Nel piazzale di Ischia Podetti i rifiuti erano 'parcheggiati' in attesa di uscire dal Trentino: entro la fine dell'anno la decisione sull'inceneritore”

Per il vice-presidente della Pat Mario Tonina per la fine dell'anno verrà presa una decisione sul termovalorizzatore: “L'anno scorso, quando si conferiva ancora nelle discariche, il prezzo per lo smaltimento era pari a 160 euro a tonnellata. Ora la cifra si aggira sui 220 euro, ma arriviamo anche a 280-300 euro dovendo esportare i rifiuti al di fuori dei confini provinciali”

Di Filippo Schwachtje - 12 August 2022 - 20:36

TRENTO. “In questa situazione le soluzioni sono due: o si realizza, con una larga condivisione, un'impianto in Trentino o si esporta. Ma dobbiamo chiederci dov'è la responsabilità? Dov'è l'etica? La Provincia Autonoma di Trento può essere responsabile fino in fondo e garantire, anche attraverso un percorso di economia circolare, di chiudere questo cerchio e dare risposte all'interno del territorio? Oppure dobbiamo pensare ad esportare?”. Sono queste le domande che il vice-presidente della Giunta e assessore all'ambiente Mario Tonina ha posto nella giornata di oggi, parlando, dopo l'incendio che negli scorsi giorni ha interessato la discarica di Ischia Podetti (Qui Articolo) della possibilità di realizzare un inceneritore sul territorio provinciale, dove ogni anno sono circa 60mila le tonnellate di rifiuti da smaltire. Inceneritore sul quale, ha detto Tonina, una decisione “verrà presa entro la fine dell'anno”, dopo la consegna ufficiale dello studio affidato a Fondazione Bruno Kessler e Università di Trento per approfondire gli impatti da un punto di vista economico, ambientale e sanitario.

 

La discussione intorno al possibile impianto (che ha ricevuto, spiegano le autorità, il via libera da parte del Consiglio delle autonomie) è ripresa negli scorsi giorni dopo il rogo nella discarica di Ischia Podetti. I rifiuti andati a fuoco infatti, ha detto l'assessore, erano stati temporaneamente 'parcheggiati' nel piazzale esterno della discarica, in attesa di essere poi trasportati al di fuori della Provincia per essere smaltiti. Al di là delle tematiche relative alle responsabilità del territorio, ha aggiunto poi Tonina: “L'obiettivo è anche di garantire costi inferiori ai cittadini, perché sappiamo che se non si trovasse questa soluzione le ricadute sarebbero su di loro. L'anno scorso, quando si conferiva ancora nelle discariche, il prezzo per lo smaltimento era pari a 160 euro a tonnellata. Ora la cifra si aggira sui 220 euro, ma arriviamo anche a 280-300 euro dovendo esportare i rifiuti al di fuori dei confini provinciali”. A peggiorare la situazione il fatto che molte delle gare per 'esportare' i rifiuti (circa 60mila le tonnellate da smaltire ogni anno in Provincia) siano andate deserte mentre, ha spiegato l'assessore, non c'è la possibilità di fornire quantitativi sensibilmente più alti di quelli attuali (circa 12mila tonnellate all'anno) all'inceneritore di Bolzano (Qui l'Approfondimento sull'impianto bolzanino).

 

Per il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, al di là di quanto avvenuto negli scorsi giorni a Ischia Podetti, il tema di un impianto sul nostro territorio è “centrale”. “Vediamo con favore – ha detto il presidente della Pat – il dibattito positivo che c'è stato all'interno del Consorzio dei Comuni. E' chiaro poi che il Trentino deve essere allo stesso tempo maturo nel saper definire quale sarà l'area vocata per questo impianto, perché non vorremmo che tutti fossero d'accordo sul realizzarlo, ma non a casa loro”. Nel medio periodo, ha spiegato Fugatti, continuare a mandare i rifiuti fuori Provincia non sarà più sostenibile” e, una volta superata la fase emergenziale attuale: “Credo che il Trentino debba diventare artefice del proprio destino anche nel campo dei rifiuti. E quanto sta accadendo, al netto dell'incendio, va in questa direzione”.

 

Direzione nella quale, specifica Tonina, la stessa amministrazione si è mossa con “la delibera preliminare adottata lo scorso dicembre nel V aggiornamento sul Piano rifiuti. Abbiamo utilizzato questi mesi per approfondire ulteriormente il tema, garantendo una partecipazione importante in tutti i territori della Provincia, in riunione con i sindaci, i gestori, i consigli delle autonomie e la consulta dei giovani. Tutto questo ci è servito a confermare ulteriormente che il lavoro che avevamo predisposto nei confronti di un tema che non possiamo più rimandare, andava nella giusta direzione, come ribadito dal parere che ci è stato inviato dal Consiglio delle autonomie proprio poche ore prima dell'incendio a Ischia Podetti. Il mio impegno ora è di portare fra 15 giorni in delibera definitiva di Giunta il V aggiornamento del Piano, dopo un ulteriore confronto con il Comune di Trento”.

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