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Olimpiadi 2026, Zaia: ''Abbiamo la certezza che i cantieri costeranno il 25-30% in più. A Cortina villaggio olimpico da lasciare in eredità alla comunità''

La crisi delle materie prime e ora anche dei costi dell'energia, stanno mettendo sotto scacco anche il settore delle costruzioni tanto che in più regioni l'Ance, come ha fatto quella di Brescia, il Collegio dei costruttori edili, ha chiesto ''l'immediata sospensione delle opere in corso di esecuzione, accompagnata dalla contestuale richiesta di aprire urgentemente un tavolo di confronto''

Di L.P. - 04 April 2022 - 16:34

VENEZIA. ''Abbiamo ormai la certezza che avremo un 25-30% in più sui cantieri. Faccio appello al Governo per la revisione degli stanziamenti perché come è cambiata la bolletta a casa nostra cambia anche il costo per una impresa come la nostra. Speriamo si torni presto alla normalità''. Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha chiarito con queste parole quel che ormai da qualche settimana tutti hanno abbastanza chiaro: le Olimpiadi 2026 costeranno ancora di più di quanto preventivato e se è vero quanto ha detto il presidente del Coni Giovanni Malagò, che ''il 90% degli impianti è già realizzato'', è anche vero che in quel 10% c'è tanto ancora da fare e nella restante parte c'è tanto da riqualificare e ristrutturare, e con soli 4 anni a disposizione rischia di essere una corsa contro il tempo.

 

La crisi delle materie prime e ora anche dei costi dell'energia, stanno mettendo sotto scacco anche il settore delle costruzioni tanto che in più regioni l'Ance, come ha fatto quella di Brescia, il Collegio dei costruttori edili, ha chiesto ''l'immediata sospensione delle opere in corso di esecuzione, accompagnata dalla contestuale richiesta di aprire urgentemente un tavolo di confronto''. Zaia e Malagò erano questa mattina a Venezia a premiare la squadra olimpica e paralimpica veneta protagonista di Pechino 2022 ed era presente anche il sindaco di Cortina, Gianpietro Ghedina. E proprio Cortina rappresenta il vero territorio olimpico, assieme a Milano, sul quale andranno a incidere buona parte dei lavori.

 

Tra le opere stradali più importanti vi è la variante di Longarone e quella di Cortina (300milioni sul piatto ciascuna). Zaia ha quindi ricordato che è tutto pronto per stilare il cronoprogramma per la pista da bob della Perla delle Dolomiti (60 milioni di euro di finanziamenti dallo Stato) e poi ''sempre a Cortina andremo a recuperare il trampolino - ha completato il Governatore del Veneto - e costruiremo lo stadio del curling. Faremo grossi investimenti sulla 'medal plaza' e sul villaggio olimpico, che ci permetterà di ospitare atleti e giornalisti, e che poi lasceremo in eredità per studenti e lavoratori stagionali''.

 

Eredità che preoccupano e non poco le comunità sulle quali andranno ad incidere queste opere. Saranno sostenibili? Arricchiranno davvero i territori dove verranno realizzate? O finiranno, come spesso è accaduto, per rappresentare delle cattedrali nel deserto? Tante domande e al momento poche risposte.

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