Pellet, frode scoperta in Trentino, Iva evasa per 850.000 euro
I legali rappresentanti delle società e i titolari delle ditte individuali sono stati denunciati alle rispettive autorità giudiziarie competenti per omessa dichiarazione e per occultamento o distruzione di documenti contabili

TRENTO. Che il pellet sia sempre più ''merce'' rara e preziosa è un dato di fatto in questo autunno di crisi energetica e caro delle bollette. Secondo un’indagine condotta da Altroconsumo i prezzi del pellet sono più che raddoppiati rispetto all’anno scorso. Per esempio un sacco da 15 chilogrammi oggi costa in media circa 12 euro (un aumento del 140%) mentre la scorsa stagione si fermava a 5 euro, anche se si Altroconsumo ha registrato picchi che arrivano fino a 25 euro per sacco e in questo mercato impazzito sono sempre più numerosi i casi di truffa (QUI APPROFONDIMENTO).
Una, importante, è stata scoperta dai funzionari dell'Ufficio delle dogane di Trento riferita agli anni passati, dal 2018 al 2022. I funzionari hanno scoperto un'importante frode Iva nel commercio intracomunitario di pellet eseguita da due società e da due ditte individuali, completamente sconosciute al fisco, poiché evasori totali.
La scoperta deriva dall'attività di polizia giudiziaria svolta nell'ambito di un procedimento penale della Procura di Trento. In particolare, dall'approfondimento della documentazione bancaria relativa a un conto corrente intestato a una società della Repubblica Ceca, è emerso che i quattro soggetti avevano effettuato bonifici bancari, a fronte di ipotetici acquisti intracomunitari di merci. In effetti, da una interrogazione alle banche dati a disposizione di Adm, risultava che gli stessi, nelle varie annualità, avevano effettuato acquisti di beni per un totale di circa 4 milioni di euro.
Una volta individuati i rispettivi clienti degli evasori, attraverso specifiche richieste, sono state recuperate tutte le fatture di vendita e si è proceduto quindi alla costatazione dell'Iva evasa che ammonta complessivamente a circa 850.000 euro. I legali rappresentanti delle società e i titolari delle ditte individuali sono stati denunciati alle rispettive autorità giudiziarie competenti per omessa dichiarazione e per occultamento o distruzione di documenti contabili.












